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Una donna di 68 anni residente a Caserta soffre da settimane di un dolore insopportabile dopo un intervento oculare. Un'associazione lancia un appello per trovare cure specialistiche e alleviare le sue sofferenze.

Donna casertana lotta contro il dolore cronico

Michela Vitiello, una signora di Caserta di 68 anni, si trova in una situazione di profonda sofferenza. Da diverse settimane, infatti, è costretta a convivere con un dolore continuo e acuto. La sua condizione è emersa dopo un intervento chirurgico all'occhio. Inizialmente, il dolore era stato interpretato come una normale conseguenza dell'operazione. Tuttavia, la situazione si è rivelata più complessa.

Si è sviluppata una grave infezione intraoculare, nota come endoftalmite. Questa è una delle complicazioni più serie in campo oftalmologico. La donna ha cercato assistenza medica presso il pronto soccorso dell’Aorn di Caserta. Il personale dell'Unità Operativa di Oculistica ha subito compreso la gravità del quadro clinico.

Intervento oculistico non risolutivo e dolore persistente

È stato programmato un intervento chirurgico d'urgenza per affrontare l'infezione. Nonostante gli sforzi del team medico, l'operazione non è riuscita a preservare la vista dell'occhio interessato. Da quel momento, Michela affronta un dolore incessante. Questo disturbo la tormenta giorno e notte, impedendole di riposare e di condurre una vita serena.

Le terapie e i controlli medici effettuati finora non hanno portato a un sollievo duraturo. La sofferenza fisica sta avendo un impatto significativo sul suo benessere emotivo. La sua salute è già compromessa da patologie epatiche ed ematologiche preesistenti. Inoltre, Michela si prende cura del marito, affetto da problemi cardiaci.

Appello per trovare sollievo e cure specialistiche

Il GAR – Gruppo di AutoSostegno Rosa, un'associazione attiva sul territorio casertano, ha lanciato un appello. L'obiettivo è trovare un centro specializzato nella terapia del dolore. Si cerca un professionista o una strategia clinica in grado di offrire un reale beneficio a Michela. L'associazione sottolinea che non si cercano colpevoli, ma soluzioni concrete.

«Michela ha affrontato tutto con coraggio, ma ora è allo stremo. Chiediamo a chiunque abbia competenze o contatti utili di aiutarci a trovare una strada per alleviare il suo dolore», ha dichiarato un portavoce del GAR. La donna è disposta a viaggiare in tutta Italia per ricevere cure efficaci. L'appello è rivolto alla comunità medica e scientifica, chiedendo umanità e competenza.

Chiunque possa fornire indicazioni, contatti o riferimenti utili è invitato a rispondere all'appello. Si chiede di scrivere a un indirizzo email dedicato. Il GAR e la rete di solidarietà che si è creata attorno a Michela confidano nella sensibilità e nella professionalità di chi potrà offrire un aiuto concreto. La speranza è trovare finalmente un rimedio per alleviare le sue sofferenze.

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