A Cascia, un'iniziativa di Cittadinanzattiva coinvolge i cittadini nella mappatura dei rischi territoriali. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza e la partecipazione alla prevenzione, affrontando pericoli sismici, idrogeologici e ambientali.
Sicurezza e prevenzione a Cascia
Il Comune di Cascia ha avviato un importante progetto di sicurezza territoriale. L'iniziativa, denominata “Sicuri Insieme”, mira a rafforzare la consapevolezza dei residenti sui pericoli locali. Questi rischi possono essere di origine naturale o causati dall'attività umana. Il progetto è promosso da Cittadinanzattiva. Riceve finanziamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'obiettivo è favorire una partecipazione informata ai processi di prevenzione. Si vuole anche migliorare la tutela del territorio.
La fase territoriale del progetto prevede un momento di confronto pubblico. Cittadini e Amministrazione comunale si incontrano per discutere il Piano di Protezione Civile. Questo piano si basa sui contenuti della “Mappa dei Rischi”. Tale mappa è stata elaborata raccogliendo le indicazioni dalla comunità locale. L'incontro ha visto la partecipazione del Sindaco, Mario De Carolis. Presente anche la Dott.ssa Stefania Nicoletti dell’Ufficio Lavori Pubblici comunale.
Rischi naturali: terremoti e dissesti idrogeologici
Nel territorio di Cascia, il rischio naturale percepito con maggiore intensità dalla comunità è quello sismico. La città è infatti particolarmente esposta a terremoti. Alcuni di questi eventi possono essere di forte intensità. Lo dimostra lo sciame sismico del 2016. Sebbene non abbia causato vittime tra i residenti, ha provocato ingenti danni al patrimonio edilizio. Sia gli edifici pubblici che quelli privati hanno subito danni considerevoli. Gli immobili maggiormente colpiti si trovano lungo Via Cavour.
Le caratteristiche geologiche del terreno hanno contribuito in passato a una maggiore vulnerabilità strutturale. Questo ha reso gli immobili più esposti a fenomeni di danneggiamento e crollo. Accanto al rischio sismico, la Mappa dei Rischi evidenzia criticità di natura idraulica e idrogeologica. La frazione di Palmaiolo è soggetta ad allagamenti ricorrenti. La strada principale viene interessata dalle acque di piena di un fosso. Questo corso d'acqua costeggia il tracciato viario.
La zona industriale di Padule, costruita su un'area storicamente paludosa, soffre di frequenti ristagni d'acqua. I livelli possono raggiungere i 10-15 centimetri. L'aumento della frequenza di precipitazioni intense potrebbe accentuare la vulnerabilità di quest'area. Ciò potrebbe avere ripercussioni su infrastrutture e attività produttive presenti. La memoria storica del territorio ricorda episodi franosi significativi. Tra questi, la frana di Roccaporena nel 1898. Un altro evento è la frana della Valle Fuino nel 1794. Questi eventi dimostrano la fragilità di alcune porzioni del Comune rispetto ai fenomeni di dissesto idrogeologico.
Criticità infrastrutturali e ambientali
Ulteriori criticità riguardano la viabilità locale. Sono inclusi i collegamenti con le frazioni e con gli altri Comuni della Valnerina. Eventi sismici, nevosi o idrogeologici potrebbero causare interruzioni temporanee delle vie di comunicazione. Questi disagi sarebbero aggravati dai limiti delle reti telefoniche e della connessione Internet. La fragilità delle infrastrutture di comunicazione rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione.
Tra i rischi di origine antropica, emerge la preoccupazione per il potenziale impatto ambientale del biodigestore. Questo impianto si trova tra le frazioni di Terzone e San Giovenale. Ricade nel confinante Comune di Leonessa. La preoccupazione riguarda la possibile contaminazione delle falde acquifere. Questo rischio è particolarmente sentito nell'area di Roccaporena. Negli ultimi anni è stato percepito un aumento dei periodi di carenza idrica nell'altopiano di Chiavano. La ridotta ricarica delle falde acquifere rappresenta un ulteriore elemento di vulnerabilità per l'intero territorio.
La voce dei cittadini e delle istituzioni
Il progetto “Sicuri Insieme” di Cittadinanzattiva offre l'opportunità di momenti di partecipazione e condivisione. La comunità può esporre dubbi e preoccupazioni. Può anche proporre idee, suggerimenti e possibili soluzioni. Questi riguardano i temi della sicurezza, della prevenzione e della tutela del territorio. “Sicuri Insieme” non è solo un'occasione per ricevere informazioni. È soprattutto uno spazio di ascolto e partecipazione attiva. Ogni cittadino può sentirsi parte di un percorso comune. Questo percorso è orientato alla prevenzione dei rischi. Mira anche alla diffusione di buone pratiche e alla promozione di una cultura del governo del territorio. Una cultura che nasce dal basso e si costruisce insieme.
La Mappa dei Rischi restituisce un quadro complesso. Integra l'esposizione sismica, la fragilità idrogeologica, le criticità infrastrutturali e le pressioni ambientali. Offre una base conoscitiva essenziale per rafforzare la prevenzione e la resilienza della comunità locale. Così dichiara Andrea Trevisi, Referente per Sicuri Insieme di Cittadinanzattiva Cascia. La sua dichiarazione sottolinea l'importanza dell'approccio partecipativo.
Il contesto nazionale in cui si inserisce questa iniziativa è caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, da maggio 2012 a marzo 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte. Di queste, 135 dichiarazioni sono riconducibili a eventi idrici o meteorologici estremi. Altri 9 hanno riguardato eventi sismici o vulcanici. Questo quadro generale evidenzia la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione a livello locale.
Attraverso “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni. Questa sinergia è considerata una risorsa fondamentale. Favorisce la sicurezza e la salute collettiva. Il Piano di Protezione Civile Comunale non è un mero adempimento amministrativo. È uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte. È necessario aggiornarlo incoraggiando la massima partecipazione dei cittadini. I cittadini devono farlo proprio. Devono imparare a conoscere le fragilità del territorio in cui vivono. Devono richiedere di investire nella prevenzione. Devono condividere le misure finalizzate alla gestione delle emergenze.
Riuscire a convivere con i rischi che gravano sui luoghi in cui viviamo non è un'opzione. È un'esigenza, una priorità per chiunque. Questo vale per i decisori, le imprese e i cittadini. Non dobbiamo attendere la prossima emergenza per comprendere questa necessità. Così dichiara Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva. Le sue parole evidenziano l'urgenza di un approccio proattivo alla gestione del rischio.
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