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La tensione persiste nel polo logistico H&M di Casalpusterlengo dopo uno sciopero. La società Alba srl contesta la versione sindacale sulle sospensioni di quattro delegati, affermando che i provvedimenti disciplinari derivano da aggressioni verbali. Il sindacato Si Cobas critica la chiusura dell'azienda e non esclude ulteriori mobilitazioni.

Tensione nel polo logistico H&M

La situazione nel centro di smistamento H&M a Casalpusterlengo rimane critica. Dopo la protesta sindacale di venerdì scorso, la società Alba srl, responsabile dei servizi operativi, ha deciso di intervenire pubblicamente. L'azienda intende correggere la narrazione dei fatti circolata negli ultimi giorni. Si contesta in particolare quanto emerso riguardo alla sospensione di quattro delegati del sindacato Si Cobas.

Il direttore generale di Alba srl ha fermamente negato la versione dei fatti presentata dal sindacato. Ha dichiarato che la ricostruzione sindacale «non corrisponde al vero ed è lesiva della reputazione dell’impresa». La dirigenza aziendale sottolinea che non esiste alcun collegamento tra le sanzioni disciplinari e la raccolta firme per migliorare le condizioni di lavoro. L'azienda rivendica la correttezza del proprio operato.

Aggressioni verbali alla Capo Area

I provvedimenti disciplinari, secondo quanto chiarito da Alba srl, non sono legati alle recenti proteste. Le contestazioni risalgono addirittura a gennaio. Esse sono state avviate in seguito ad aggressioni verbali. Queste aggressioni sarebbero state perpetrate dai dipendenti ora sospesi. La destinataria sarebbe stata la Capo Area di Alba srl. L'azienda ritiene necessario ristabilire la verità dei fatti in sede formale.

La società mira a ristabilire la correttezza delle proprie azioni. La comunicazione ufficiale serve a chiarire la posizione aziendale. Si vuole evitare che la reputazione dell'impresa venga ulteriormente danneggiata da informazioni ritenute errate. La trasparenza è un elemento chiave in questa fase.

Posizione del sindacato Si Cobas

Dall'altra parte, il sindacato Si Cobas mantiene una posizione completamente opposta. Alessandra Mincone, responsabile del coordinamento milanese del sindacato, accusa l'azienda di aver eretto un “muro” invalicabile. Questo muro impedirebbe di accogliere le richieste dei lavoratori. Secondo la rappresentante sindacale, la chiusura di Alba srl sarebbe totale. L'azienda non mostrerebbe alcuna apertura.

Le richieste del sindacato riguardano la revisione delle contestazioni mosse ai quattro operai. Si chiede anche la revoca delle loro sospensioni. L'intransigenza dell'azienda sarebbe rimasta immutata. Questo nonostante i tentativi di mediazione avvenuti in Prefettura. Il mancato raggiungimento di un accordo ha cristallizzato lo stato di agitazione dei lavoratori.

Prospettive future e mobilitazioni

Dopo i picchetti avvenuti nei giorni scorsi davanti ai cancelli della logistica H&M, il sindacato non esclude ulteriori azioni. La possibilità di nuove mobilitazioni è concreta. La situazione rimane quindi ad alta tensione. Le parti non sembrano vicine a un punto di incontro. La vertenza potrebbe protrarsi nel tempo.

L'azienda insiste sulla correttezza dei propri provvedimenti. Il sindacato denuncia un atteggiamento ostativo e punitivo. La mediazione istituzionale non ha prodotto risultati. I lavoratori attendono risposte concrete. La speranza è che si possa trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti. La tensione sociale nel polo logistico rimane alta.

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