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La Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto una maxi truffa con i bonus edilizi, sequestrando beni per oltre 10,5 milioni di euro. L'indagine ha coinvolto cinque regioni e ha portato all'identificazione di 7 indagati e 3 società.

Maxi truffa bonus edilizi: indagine a Napoli

Un'ingente frode ai danni dello Stato è emersa grazie all'intervento della Guardia di Finanza di Napoli. L'operazione ha interessato diverse regioni italiane: Campania, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte e Toscana. Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, hanno portato a un decreto di sequestro urgente. Il valore dei beni sequestrati supera i 10,5 milioni di euro. Sette persone e tre società sono state individuate come responsabili.

Come funzionava la truffa dei bonus edilizi

Le verifiche dei finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli sono scattate in seguito a numerose denunce. Circa 100 condòmini di due parchi residenziali nel comune di Casalnuovo di Napoli hanno segnalato irregolarità. Si sono ritrovati nei loro cassetti fiscali crediti inattesi. Questi crediti erano relativi a lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico. La documentazione presentata falsamente attestava il completamento dei lavori.

Sequestro beni per oltre 10 milioni di euro

Il decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari ha permesso di bloccare una parte significativa dei crediti. Sono stati congelati circa 3 milioni di euro in crediti fiscali. Inoltre, sono stati sequestrati oltre 30 immobili. Questi beni immobili si trovano nelle province di Napoli e Taranto. L'operazione ha portato anche al sequestro di 9 autovetture. Sono state inoltre acquisite quote sociali di 14 società, per un valore di circa mezzo milione di euro. Sono stati pignorati anche rapporti finanziari. L'unità cinofila anti-valuta ha recuperato 80 mila euro in contanti. Il denaro era nascosto nelle abitazioni di due indagati napoletani.

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