Un audace furto ha colpito la Top Gold di Castelluccio, con una banda esperta che ha rubato circa 20 kg d'oro in pochi minuti. Le autorità stanno indagando sull'accaduto, mentre il mondo orafo esprime forte preoccupazione.
Furto elaborato in pochi minuti
Un'azione criminale fulminea e altamente organizzata ha caratterizzato il recente furto presso la Top Gold a Castelluccio. La banda, composta da un numero stimato tra cinque e otto individui, ha agito con precisione chirurgica. L'allarme dell'azienda è scattato intorno alle 3 del mattino. I malviventi hanno impiegato tecniche sofisticate per ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine.
Hanno cosparso le vie di accesso all'azienda con chiodi e rami di grandi dimensioni. Questo stratagemma ha rallentato l'arrivo dei Carabinieri, concedendo ai ladri tempo prezioso. Successivamente, hanno utilizzato un'automobile rubata poco prima ad Arezzo per sfondare l'ingresso principale, agendo come un vero e proprio ariete.
Tecniche sofisticate per un bottino ingente
Una volta all'interno, i criminali hanno completato la loro operazione in un tempo brevissimo, stimato in poco più di cinque minuti. Il loro obiettivo era il semilavorato d'oro e l'oro puro presente nell'azienda. Hanno individuato la cassaforte e sono riusciti a farla esplodere utilizzando una tecnica avanzata. Si ipotizza l'uso di gas infiammabili, come l'idrogeno, comunemente impiegati in questo tipo di attività criminali.
Dopo aver messo a segno il colpo, la banda è fuggita nel buio della notte. È probabile che abbiano utilizzato una strada secondaria sterrata per dileguarsi, rendendo più complesse le ricerche. Il bottino recuperato ammonterebbe a circa 20 chilogrammi di materiale prezioso, con un valore stimato di centinaia di migliaia di euro.
Indagini in corso e precedenti episodi
I Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini sull'accaduto. Dopo i sopralluoghi effettuati sul luogo del crimine a Castelluccio, sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza. Queste registrazioni potrebbero fornire indizi cruciali per identificare gli autori del furto. La zona è stata setacciata alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Non si tratta del primo episodio che vede coinvolta la Top Gold. Nell'ottobre del 2022, un tentativo di furto fu sventato grazie ai sensori d'allarme esterni. I ladri furono costretti a una fuga precipitosa attraverso la campagna. Nel giugno del 2021, invece, l'azienda aveva denunciato il furto di 5 chilogrammi di semilavorati d'oro, per un valore di circa 200.000 euro.
Preoccupazione nel settore orafo
L'episodio ha destato profonda preoccupazione tra gli operatori del settore orafo. La presidente di Confindustria Toscana Sud, Giordana Giordini, ha espresso forte allarme. Ha sottolineato come questi eventi colpiscano non solo le singole aziende, ma l'intero sistema produttivo locale. La situazione è già complessa a causa di tensioni geopolitiche e aumento dei costi delle materie prime.
«Episodi come questo aumentano ulteriormente il senso di difficoltà e di vulnerabilità», ha dichiarato Giordini. Ha evidenziato l'alta professionalità e l'organizzazione dei criminali, nonostante gli sforzi delle imprese e delle forze dell'ordine. La presidente ha chiesto la riconvocazione urgente di un tavolo sulla sicurezza. L'obiettivo è rafforzare il coordinamento tra associazioni, imprenditori, assicurazioni e istituti di vigilanza. Si punta a migliorare le attività di prevenzione, sfruttando al meglio i sistemi di videosorveglianza integrati.
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