Inaugurazione commemorativa a Canneto sull'Oglio
Nella mattinata di ieri, Canneto sull’Oglio ha reso omaggio alle vittime della pandemia da Covid-19 con l'inaugurazione di un nuovo monumento. Il cippo, situato sul sagrato della storica chiesa di Santa Croce, nota come la “Chiesa dei Morti”, è stato voluto dall'amministrazione comunale per onorare la memoria di coloro che sono scomparsi durante i periodi più critici dell'emergenza sanitaria.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di autorità civili e religiose, ha avuto inizio all'interno dell'edificio sacro con un'introduzione storica curata dall'assessore Gianluca Bottarelli. L'assessore ha ricordato come la chiesa stessa sia stata eretta nel XVII secolo, in seguito alla peste del 1630, come luogo di preghiera e commemorazione per le vittime di quella calamità.
Significato del monumento e del luogo
Dopo gli interventi in chiesa, la delegazione si è spostata all'esterno per la parte centrale della cerimonia. Hanno preso la parola il parroco locale, don Alfredo Rocca, il sindaco Nicolò Ficicchia e il vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca. Don Rocca ha evocato il profondo dolore e le difficoltà vissute, sottolineando l'impossibilità per molti defunti di ricevere i tradizionali funerali, ma solo una preghiera e una benedizione.
Il sindaco Ficicchia ha evidenziato il valore del monumento come «carezza collettiva a chi non abbiamo potuto accarezzare ancora», definendolo un luogo dedicato alla memoria. La struttura del cippo, una colonna spezzata, simboleggia le vite interrotte prematuramente dal virus.
La benedizione del Vescovo e la pietas
Monsignor Marco Busca ha concluso gli interventi richiamando l'importanza della memoria e della «pietas verso i morti», definendola «il primo gesto di civiltà». Ha inoltre sottolineato la scelta significativa del luogo, la “Chiesa dei Morti”, per ribadire la tradizione comunitaria di non privatizzare il ricordo dei defunti, ma di preservarlo come un patrimonio collettivo.
A seguire, il vescovo ha presieduto una breve celebrazione, impartendo la benedizione al nuovo monumento e all'antica chiesa, consolidando così il legame tra passato e presente nella commemorazione delle perdite subite dalla comunità.