Un ponte sul fiume Trigno, parte della SS16, è crollato. L'Anas ha precisato che il tratto era già stato chiuso per motivi di sicurezza legati al maltempo e a criticità idrogeologiche. Un uomo risulta disperso.
Chiusura preventiva del tratto stradale
Il viadotto sul Trigno, lungo la strada statale 16 'Adriatica', è crollato. L'Anas ha specificato che la zona era stata interdetta al traffico. La decisione era stata presa mercoledì primo aprile. Questo avvenne in via precauzionale. La causa fu l'esondazione del fiume. Si aggiunsero criticità idrogeologiche diffuse. Frane e allagamenti avevano reso la situazione precaria.
Il provvedimento di interdizione al traffico fu deciso in sede di comitato. L'incontro si tenne presso la Prefettura di Campobasso. Vi parteciparono rappresentanti dell'Anas. Erano presenti anche membri della Protezione civile. Parteciparono inoltre la Provincia, i Comuni e altri enti interessati. La chiusura fu resa effettiva con barriere fisiche. Furono installati anche segnaletica di interdizione. Questo avvenne in prossimità delle rotatorie di Pettacciato, in provincia di Campobasso. Si trovava sul lato sud. Altra chiusura fu attuata a San Salvo Marina, in provincia di Chieti. Questa si trovava sul lato nord.
Il tratto interessato va dal km 524,600 al km 532,900. Lo sviluppo complessivo è di circa 7,2 km. Furono indicati percorsi alternativi. L'obiettivo era deviare il traffico. Si voleva evitare la zona a rischio. La sicurezza degli automobilisti era prioritaria.
Veicoli hanno ignorato il divieto
Dalle verifiche effettuate, sono emersi fatti preoccupanti. L'analisi dei filmati disponibili ha rivelato un transito non autorizzato. Due veicoli hanno percorso il tratto interdetto. Hanno violato il divieto di circolazione vigente. Questo comportamento ha messo a rischio la sicurezza. Ha ignorato le segnalazioni e le barriere. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità.
Nel crollo del ponte è rimasto coinvolto un uomo. Si tratta di Domenico Racanati, 53 anni. L'uomo è originario di Bisceglie. Era alla guida di una Fiat Bravo. Al momento risulta disperso. Le ricerche sono in corso. La sua scomparsa è legata direttamente all'evento. L'incidente ha avuto conseguenze tragiche.
Manutenzione e controlli periodici
Il viadotto sul Trigno è sottoposto a controlli. Come tutte le opere d'arte della rete Anas, riceve manutenzione. Vengono effettuati controlli periodici sull'intero impalcato. La manutenzione ordinaria riguarda il piano viabile. Si controllano anche le barriere di sicurezza. La segnaletica viene regolarmente verificata. L'obiettivo è garantire la sicurezza delle infrastrutture. Si cerca di prevenire incidenti come questo.
Sin dalle prime fasi dell'emergenza, il personale Anas è operativo. Mezzi e uomini lavorano senza sosta. Sono attivi da oltre 72 ore. Monitorano la rete stradale. Gestiscono le criticità emerse. Attuano le chiusure necessarie. La priorità assoluta è la sicurezza degli utenti. L'impegno è massimo per ripristinare la normalità.
L'Anas si dichiara a disposizione dell'autorità giudiziaria. Fornirà ogni approfondimento necessario. Collaborerà pienamente alle indagini. Si attende l'esito delle verifiche. Si cerca di fare chiarezza sull'accaduto. L'ente si impegna a fornire tutte le informazioni richieste. Questo per garantire trasparenza.
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