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L'Università di Camerino si unisce alla rete nazionale "Le Università per Giulio Regeni" per promuovere la libertà di ricerca. Un evento il 14 aprile presenterà un documentario e un dibattito.

Unicam si unisce a "Le Università per Giulio Regeni"

L'Università di Camerino, nota anche come Unicam, ha confermato la sua adesione a un'importante iniziativa nazionale. Si tratta del progetto "Le Università per Giulio Regeni". Questo movimento è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. L'obiettivo è commemorare il ricercatore italiano Giulio Regeni, scomparso in Egitto. L'adesione di Unicam sottolinea l'impegno dell'ateneo per la libertà di studio e ricerca.

L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio. Coinvolge ben 76 università italiane. Oltre 15 mila persone tra studenti, docenti e cittadini partecipano attivamente. Gli eventi si svolgeranno tra aprile e maggio 2026. La presentazione ufficiale si è tenuta in Senato. Erano presenti i genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni. C'erano anche l'avvocata Alessandra Ballerini e il regista Simone Manetti. Gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi hanno partecipato alla presentazione.

Evento speciale a Camerino il 14 aprile

L'ateneo marchigiano ospiterà un evento dedicato il prossimo 14 aprile. L'appuntamento è fissato per le ore 17:00. Si terrà presso l'aula Piantoni del Polo Sant'Agostino. La giornata prevede la proiezione del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo". Questo filmato esplora la tragica vicenda del ricercatore. Dopo la proiezione, si aprirà un dibattito. I temi centrali saranno la libertà di studio e di ricerca. Questi valori sono fondamentali per il mondo accademico.

Per l'Università di Camerino, era presente il delegato del rettore. Si tratta di Francescomaria Tedesco, responsabile delle politiche per la pace e il confronto democratico. L'evento a Camerino inizierà con i saluti del rettore Graziano Leoni. Seguiranno dei videomessaggi. I messaggi saranno inviati dai genitori di Giulio Regeni e dal regista del documentario. La partecipazione di figure chiave rafforza il messaggio dell'iniziativa.

Il valore della libertà di ricerca e pensiero

Il rettore Graziano Leoni ha espresso la convinzione dell'ateneo. «L'Università di Camerino aderisce con convinzione a un'iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda: difendere e promuovere la libertà di studio, ricerca e pensiero». Ha sottolineato l'importanza della memoria. Ha evidenziato il valore dell'impegno condiviso. Questo è particolarmente cruciale per le nuove generazioni. La loro formazione dipende da questi principi.

La senatrice Elena Cattaneo ha commentato l'iniziativa. «La storia di Giulio Regeni continua a vivere attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà». Le parole della senatrice evidenziano la forza del movimento. I genitori di Giulio Regeni hanno espresso gratitudine. Hanno ringraziato per l'impegno del mondo accademico. Hanno apprezzato l'attenzione posta sulla tutela di studenti e professori. L'iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo Ets. Collaborano anche Fandango e Ganesh Produzioni. Il progetto si integra in un percorso condiviso con il Senato della Repubblica italiana. L'hashtag sui social media per seguire l'evento è #UniversitàperGiulio.

Dibattito e interventi previsti

Il dibattito post-proiezione vedrà interventi significativi. Parteciperà l'avvocato Daniele Valeri. Rappresenta l'Associazione Avvocato di strada di Ancona. Sarà presente anche Francescomaria Tedesco, delegato del rettore. La loro partecipazione arricchirà la discussione. Porteranno prospettive diverse sui temi trattati. L'evento a Camerino mira a sensibilizzare la comunità. Vuole rafforzare la consapevolezza sull'importanza della libertà accademica. La vicenda di Giulio Regeni rimane un monito. Ricorda i rischi per chi persegue la conoscenza.

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