La Regione Sardegna si impegna a gestire la crisi Tiscali, focalizzandosi sui 180 dipendenti a rischio licenziamento. L'assessora al Lavoro, Desirè Manca, ha avviato un coordinamento con altre regioni e si prepara a un tavolo di confronto con azienda e sindacati per trovare soluzioni. Particolare attenzione è rivolta ai 12 giornalisti di Tiscali News, la cui posizione appare la più precaria.
Regione Sardegna si impegna per i lavoratori Tiscali
La Regione Sardegna ha deciso di intervenire attivamente nella complessa vertenza che coinvolge i dipendenti di Tiscali. L'obiettivo è tutelare i 180 lavoratori su un totale di 729 impiegati, attualmente interessati da una procedura di licenziamento collettivo. Questa mossa rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le problematiche occupazionali nel settore delle telecomunicazioni.
L'assessora regionale al Lavoro, Desirè Manca, ha annunciato la sua intenzione di farsi carico della situazione. Ha già avviato un coordinamento con gli assessori al Lavoro delle regioni Puglia e Lazio. Questa collaborazione interregionale mira a creare una strategia comune per affrontare la crisi. L'assessora si è detta pronta a convocare un tavolo di confronto. L'incontro vedrà la partecipazione dell'azienda e delle rappresentanze sindacali. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per i lavoratori.
Giornalisti Tiscali News in posizione fragile
La situazione dei 12 giornalisti di Tiscali News emerge come particolarmente critica all'interno della trattativa. La società Tessellis, che ha assorbito Tiscali Italia, sta negoziando la cessione di un ramo d'azienda al gruppo ligure Canarbino Spa. Quest'ultima opera nel settore energetico e, secondo le prime indicazioni, non mostrerebbe interesse per l'area editoriale.
Simonetta Selloni, segretaria dell'Assostampa, ha espresso forte preoccupazione. «Gli acquirenti non sembrano interessati all'informazione», ha dichiarato. «Nei loro piani non rientrano i 12 giornalisti di Tiscali News». Questa prospettiva è vista come paradossale dai professionisti. Essi curano il portale da 25 anni, garantendo un'informazione apprezzata dagli utenti. Le pagine di Tiscali News sono tra i 15/20 siti più cliccati in Italia. Generano un flusso di 8 milioni di lettori mensili. Il lavoro della redazione è fondamentale per oltre la metà del traffico totale.
Nonostante questi dati, gli acquirenti sembrano voler rinunciare a questo patrimonio di professionalità. «È inspiegabile oltre che illegittimo», ha aggiunto Selloni. «Sulla cessione del ramo d'azienda il codice civile parla chiaro». Le associazioni di categoria sono pronte a contrastare ogni licenziamento. La redazione giornalistica è esclusa da proposte di riassorbimento nella nuova società. I giornalisti subiscono un trattamento discriminatorio rispetto ai colleghi con contratto delle telecomunicazioni. A questi ultimi è stato proposto un incentivo all'esodo di 42 mensilità. Per i giornalisti, invece, la proposta si limita a 12 mensilità. La redazione sottolinea l'importanza dell'informazione come valore aggiunto per l'azienda. I numeri dimostrano chiaramente il loro contributo.
Le dichiarazioni dei rappresentanti del Cdr
I rappresentanti del Comitato di Redazione (Cdr) di Tiscali News, Antonella Loi, Cristiano Sanna Martini e Andrea Curreli, hanno espresso il loro malcontento. Hanno denunciato un trattamento discriminatorio. «Non capiamo perché vogliano escluderci», hanno affermato. «Forse pensano di poter continuare a fare informazione senza giornalisti». La pressione subita da mesi è definita inaccettabile. «Non si riesce a capire che l'informazione è un valore aggiunto per l'azienda», hanno ribadito. «I numeri parlano chiaro».
La situazione per i 12 giornalisti è resa ancora più difficile dall'applicazione di un contratto di solidarietà. Questo comporta un taglio dello stipendio del 55%. La redazione è stata completamente esclusa da qualsiasi prospettiva di riassorbimento negli organici della nuova società. La disparità di trattamento rispetto ai colleghi del settore telecomunicazioni, che hanno ricevuto offerte di incentivo all'esodo significativamente più alte, accentua il senso di ingiustizia. La loro battaglia mira a far riconoscere il valore insostituibile del loro lavoro per il successo del portale.