La filiera alimentare artigianale in Sardegna affronta un aumento dei costi di produzione. Materie prime, energia e trasporti sono i principali responsabili, mettendo a rischio la sostenibilità delle imprese.
Aumento dei costi per le imprese alimentari
Le imprese artigiane del settore alimentare in Sardegna registrano un incremento significativo dei costi operativi. Questo fenomeno preoccupa le circa 2.700 attività del comparto.
I rincari generalizzati riguardano materie prime, energia, gas e trasporti. Anche il packaging incide pesantemente sui bilanci aziendali. Questi aumenti si ripercuotono inevitabilmente sul prezzo finale dei prodotti.
Il settore denuncia la pericolosità di questa ennesima crisi negli ultimi sei anni. La situazione è particolarmente critica per la produzione di dolci e prodotti da forno.
Energia e materie prime, i maggiori responsabili
Il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Giacomo Meloni, evidenzia la forte preoccupazione per l'aumento dei costi energetici. Elettricità e gas sono in primo piano, seguiti dal gasolio per autotrasporto.
Le aziende sono state avvisate di futuri ritocchi al rialzo dei prezzi dell'energia a partire da aprile. Questo impatta direttamente sui costi di gestione di forni, macchinari e celle frigorifere.
Si segnalano aumenti del costo del gas per i forni del +57%. Il prezzo è passato da 0,70 a 1,10 euro al metro cubo in pochi giorni.
Preoccupazione per i consumatori finali
Le analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna prevedono un forte incremento della bolletta elettrica ad aprile e nei mesi successivi. Le quotazioni attuali sui mercati energetici sono allarmanti.
La situazione è analoga per l'aumento dei costi delle materie prime e dei semilavorati. C'è il timore che questi rincari si riversino sui consumatori finali.
In particolare, la produzione di dolci di pasticceria risente delle tensioni sui costi di cacao e cioccolato. A febbraio, il cacao in polvere è aumentato del +17,0% su base annua.
Impatti sui prezzi al dettaglio e settori più esposti
Il prezzo delle consumazioni di gelateria e pasticceria ha segnato un aumento del 3,1% su base annua a febbraio 2026. Questo dato riflette l'incremento dei costi di produzione.
Le stime dei consorzi energia di Confartigianato ipotizzano un aumento del costo dell'energia elettrica del 7-9% rispetto a gennaio e del 21-24% rispetto a febbraio.
In bolletta, l'aumento finale potrebbe variare dal 2% al 3% a marzo rispetto a gennaio, e dal 7% all'11% rispetto a febbraio. Attività come parrucchieri e panifici risultano particolarmente esposte a questi rincari.