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Il celebre trombettista Paolo Fresu ha emozionato il pubblico di Cagliari con un concerto sinfonico che ha unito il jazz alla musica classica. L'evento, tenutosi al Teatro Lirico, ha visto la partecipazione dell'orchestra della Fondazione e di numerosi ospiti speciali, celebrando la carriera del musicista.

Paolo Fresu celebra la sua carriera a Cagliari

Il trombettista di fama internazionale, Paolo Fresu, è tornato nella sua Cagliari. L'artista ha scelto la città sarda per un omaggio speciale. L'evento ha celebrato la sua quasi cinquantennale carriera nel mondo del jazz. La serata ha rappresentato un prezioso tributo a indimenticabili concerti e festival. Ha sottolineato il fermento culturale ancora vivo nell'isola.

Il pubblico del Teatro Lirico ha accolto Fresu con grande calore. Il musicista, originario di Berchidda, è stato il protagonista assoluto. Si è esibito insieme all'orchestra della Fondazione. La serata, sold out, ha segnato il debutto di Fresu con questa prestigiosa compagine orchestrale. Il concerto, intitolato Inheritance, ha rappresentato il quinto appuntamento della stagione concertistica.

La magia e l'emozione sono state create dagli arrangiamenti. Il compositore e direttore Paolo Silvestri ha curato le partiture. Anche Silvestri ha debuttato a Cagliari con questa occasione. La scaletta comprendeva 10 brani originali di Fresu. Questi brani hanno ripercorso le tappe fondamentali della sua vita artistica. Un vero e proprio viaggio nella sua evoluzione musicale.

Sul palco, Fresu era accompagnato da ospiti storici. Erano presenti compagni di innumerevoli tournée. Il suo quintetto includeva musicisti di grande talento. Tra questi, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi ed Ettore Fioravanti. Non mancava il Devil Quartet. Questo gruppo annoverava nomi come Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta e Stefano Bagnoli.

La serata ha visto anche la partecipazione di due special guest di eccezione. Il fisarmonicista Antonello Salis ha portato la sua inconfondibile maestria. La cantante Elena Ledda ha aggiunto la sua voce unica al progetto. L'elettronica di Alessio Atzori, noto anche come Notrasa, ha completato il quadro sonoro. Un ensemble di talenti che ha creato un'esperienza musicale indimenticabile.

L'atmosfera è stata ulteriormente arricchita dalle immagini. Proiezioni suggestive, create ad hoc da Martina Silli e Bruno Savona, hanno accompagnato la musica. Queste opere visive sono state proiettate sul fondale e sul tulle. Hanno aggiunto profondità e contesto alle esecuzioni. Un connubio perfetto tra suono e immagine, che ha esaltato la performance.

Un repertorio che attraversa la carriera di Fresu

Il programma della serata ha spaziato attraverso il vissuto del musicista. L'apertura è stata affidata al tema di Pinocchio. Questo brano è stato eseguito inizialmente dalla sola orchestra. Successivamente, le prime note della tromba di Fresu si sono lentamente inserite. Un'introduzione suggestiva che ha preparato il pubblico all'ascolto.

L'arrivo sul palco del suo quartetto ha ulteriormente arricchito la performance. I musicisti hanno dialogato con i professori del Lirico. Il brano Moto perpetuo ha rappresentato un momento di grande intensità. L'esecuzione ha dimostrato la perfetta sintonia tra i diversi ensemble presenti.

Un'altra emozione è arrivata con il tributo a Fellini. Un affascinante intreccio tra tromba, contrabbasso, sax, piano e batteria ha dato vita a un momento suggestivo. La musica ha evocato le atmosfere cinematografiche del grande regista. Un omaggio sentito e ben riuscito, accolto con entusiasmo.

La fisarmonica di Antonello Salis è stata grande protagonista. Il suo assolo ha introdotto il brano Il venditore di metafore. Il pubblico ha tributato all'artista calorosi applausi. La sua interpretazione ha aggiunto un tocco di originalità e virtuosismo alla serata.

Il brano Perfetta è dedicato alle donne. Ha visto la partecipazione di Elena Ledda. La cantante ha incantato il pubblico con la sua caratteristica voce. La sua interpretazione ha reso omaggio alla figura femminile con grande sensibilità.

Ethnografie è stato presentato come un itinerario musicale. Ha guidato il pubblico dalla tradizione sarda fino ai territori del jazz. Un percorso che ha evidenziato la capacità di Fresu di fondere diverse influenze musicali. La Sardegna, con le sue radici profonde, è emersa con forza.

Da qui, il richiamo a Miles Davis è stato evidente. Il brano Venere ha reso omaggio al leggendario trombettista. Un momento di grande spessore artistico, che ha collegato Fresu a una delle figure più influenti del jazz.

La serata si è conclusa con Del viaggio. Tutti i musicisti erano presenti sul palco. L'esecuzione finale ha rappresentato il culmine di un percorso musicale condiviso. Un momento di grande unità e potenza sonora, che ha lasciato il segno.

Un bis emozionante e un messaggio di speranza

La generosità di Paolo Fresu si è manifestata anche nei tre bis concessi al pubblico. Questi momenti extra hanno aggiunto ulteriore valore alla serata. Uno dei bis più toccanti è stato un tributo speciale. La voce dell'amica Ornella Vanoni, compagna di molte avventure musicali, è riecheggiata sul palco. La sua interpretazione è stata accompagnata dalla tromba di Fresu e dall'orchestra.

Il finale è stato un ritorno alla sua terra. La Sardegna è stata rappresentata come un luogo ancorato alle radici. Allo stesso tempo, uno sguardo rivolto al futuro. Fresu ha sottolineato questo concetto con una sua citazione: «eredità è una parola che impegna il presente ad agire, nel segno dell'arte e della musica».

Queste parole racchiudono il senso profondo della serata. Un messaggio di continuità e innovazione. La musica come strumento per costruire il futuro, partendo dalla valorizzazione del passato. Un invito all'azione artistica e culturale.

Gli applausi prolungati e la standing ovation finale hanno testimoniato l'apprezzamento del pubblico. La serata ha trasmesso un messaggio chiaro: la musica non conosce confini di genere. Offre invece orizzonti sempre nuovi da esplorare. Questo è stato il fil rouge dell'intero evento. Un principio guida che ha unito tutti i presenti.

La replica del concerto era prevista per il giorno seguente, alle 19:00. Anche questa seconda data era a tutto esaurito. La conferma del grande successo dell'iniziativa. Cagliari ha dimostrato ancora una volta il suo amore per la musica di qualità.

L'evento si è svolto il 28 marzo 2026. La notizia è stata riportata dalla redazione ANSA. La fotografia è di Angelo Cucca. La riproduzione è riservata. L'articolo originale proviene da ANSA Sardegna. La città di Cagliari, capoluogo della Sardegna, ha ospitato questo importante evento culturale. La regione Sardegna è spesso teatro di manifestazioni artistiche di rilievo.

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