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La nidificazione dei fenicotteri è iniziata nel Parco di Molentargius con circa 1500 coppie. Le abbondanti piogge hanno creato criticità nella gestione idrica, ma si lavora per ripristinare le condizioni ottimali.

Fenicotteri in nidificazione a Molentargius

La stagione riproduttiva dei fenicotteri è ufficialmente cominciata. Nell'area del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline, precisamente nel bacino del Bellarosa Maggiore, sono state avvistate circa 1.500 coppie. Attualmente, la popolazione totale stimata nello stagno raggiunge i 10.000 individui.

Questo evento naturale è un segnale importante per l'ecosistema locale. La presenza di un numero così elevato di coppie testimonia la vitalità dell'area come sito di riproduzione. Gli ornitologi monitorano attentamente l'evoluzione della colonia.

Gestione idrica critica per la nidificazione

Le condizioni ambientali attuali presentano delle sfide per la nidificazione. Le piogge eccezionali dei mesi precedenti hanno causato un innalzamento anomalo dei livelli dell'acqua. Questo ha ridotto la disponibilità di superfici emerse, essenziali per la deposizione delle uova e la crescita dei pulcini.

Per ovviare a questo problema, il personale del parco sta attuando interventi mirati. Si stanno effettuando manovre su paratoie, saracinesche e impianti idrovori. L'obiettivo è ripristinare livelli idrici adeguati e garantire la disponibilità degli argini.

In particolare, sono state attivate le elettropompe del Rollone. Queste scaricano l'acqua in eccesso nel canale La Palma. Tuttavia, le continue precipitazioni hanno finora limitato l'efficacia di queste operazioni.

Osservazione scientifica e previsioni

Luisanna Massa, responsabile del Settore ambiente del Parco, ha spiegato l'importanza del monitoraggio. «L'insediamento della colonia e la sua evoluzione sono costantemente osservati dagli ornitologi della società Anthus», ha affermato Massa. Questi esperti seguono l'avifauna su incarico dell'ente parco.

Negli anni passati, l'insediamento della colonia avveniva tra la fine di febbraio e la fine di aprile. Il processo di nidificazione si protraeva poi per circa un mese. Attualmente, è ancora presto per fare previsioni precise sull'andamento della stagione riproduttiva.

La colonia, appena insediata, potrebbe espandersi nei prossimi mesi. La diminuzione delle piogge, l'aumento dell'evaporazione e lo scarico attivo delle acque dovrebbero favorire l'emersione di altri argini. Molti di questi sono già stati occupati negli anni precedenti.

Impatto su altre specie e conservazione

Il rallentamento della nidificazione dei fenicotteri non è necessariamente un fattore negativo per l'intero ecosistema. Secondo gli ornitologi, potrebbe anzi favorire altre specie.

Sergio Nissardi, ornitologo di Anthus, ha sottolineato questo aspetto. «I livelli alti nello stagno potrebbero favorire specie più tardive», ha spiegato Nissardi. Tra queste, specie di grande interesse conservazionistico come le Avocette e i Gabbiani rosei.

Queste specie spesso subiscono la competizione con i fenicotteri per i siti di nidificazione. Negli ultimi anni, sono riuscite a nidificare con successo quasi esclusivamente nelle saline. La situazione attuale potrebbe quindi offrire loro maggiori opportunità.

Domande frequenti

Quali sono le principali sfide per la nidificazione dei fenicotteri a Molentargius quest'anno?

Come influisce la gestione idrica sulla riproduzione di altre specie nel parco?

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