Un giovane alla guida, sotto effetto di alcol e droghe, ha travolto un pedone sulle strisce a Milano per poi tentare la fuga. L'intervento di un ex consigliere e di testimoni ha permesso l'identificazione e l'arresto del responsabile.
Incidente e fuga in centro a Milano
Una serata di festa si è trasformata in un dramma per un giovane pedone. Un ventenne, dopo una cena aziendale con eccessivo consumo di alcol vicino a Busto Arsizio, ha investito un ragazzo sulle strisce pedonali in piazza XXIV Maggio. Il conducente, invece di prestare soccorso, è fuggito dal luogo dell'incidente.
Il responsabile, identificato come Gabriele L., un ventenne di Pavia, è stato successivamente arrestato. Le accuse nei suoi confronti includono omissione di soccorso e fuga dopo l'alt delle forze dell'ordine. Il suo tentativo di evasione è terminato a causa di uno pneumatico forato, costringendolo a fermarsi presso un'area di servizio sulla A7.
Le indagini e il processo
Il giovane è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo. Gli accertamenti hanno confermato la sua positività all'alcoltest, con valori tripli rispetto al limite consentito, e alla sostanza stupefacente THC. Il pedone investito, trasportato d'urgenza al Fatebenefratelli, ha riportato lesioni alla testa e al perone, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.
La dinamica dell'incidente è stata ricostruita dagli agenti della Polizia locale. Intorno all'1:45, il conducente di una Ford Focus ha superato uno scooter sulla destra. Giunto all'attraversamento pedonale di viale Gian Galeazzo, regolato da un semaforo giallo lampeggiante, ha travolto il pedone. Quest'ultimo è stato sbalzato sullo spartitraffico centrale.
La versione del conducente
Il ventenne ha dichiarato agli agenti di essere stato disorientato a causa dell'alcol e di aver seguito le indicazioni del navigatore. Ha riferito di aver sentito un forte impatto e di aver visto il parabrezza rompersi. Inizialmente, ha pensato di aver colpito un palo, spaventandosi e proseguendo la marcia. Ha ammesso di essere rimasto fermo per circa un quarto d'ora, fumando una sigaretta, prima di ripartire.
Il ruolo dei testimoni
La scena è stata osservata da due automobilisti, tra cui l'ex consigliere comunale Pietro Tatarella. Quest'ultimo ha raccontato di aver visto persone correre verso il luogo dell'incidente subito dopo l'impatto. Mentre cercava di inseguire l'auto in fuga, si è accorto che sull'asfalto erano rimasti la targa anteriore, gli specchietti e la mascherina dell'auto.
Tatarella ha raccolto la targa e l'ha consegnata agli agenti. La targa era intestata a uno zio del conducente, estraneo ai fatti. Durante i rilievi, un tassista ha fornito un video dalla dashcam del suo veicolo, che aveva ripreso l'incidente e la successiva fuga del pirata.
L'arresto e la confessione
Alle 2:25, una pattuglia della Polizia locale ha intercettato la Ford Focus incidentata in viale Giovanni da Cermenate. Nonostante un primo arresto della marcia, il conducente è ripartito a tutta velocità, immettendosi sull'autostrada Milano-Genova. Dopo circa 3 chilometri, con una gomma completamente distrutta, è stato fermato.
In sede di dichiarazioni spontanee, il ventenne ha confessato di essersi spaventato vedendo i danni alla vettura, capendo di non aver colpito un palo. Ha poi ripreso la marcia in direzione dell'autostrada A7. Vedendo una pattuglia con sirene e luci blu, si è fermato. Tuttavia, preso dall'ansia per la presenza di marijuana nel veicolo (circa 1,5 grammi), è ripartito nuovamente, tentando la fuga.