Condividi
AD: article-top (horizontal)

Una cena solidale a Borgomanero ha celebrato il progetto Bar-In, un'iniziativa di inclusione lavorativa per giovani con disabilità. L'evento ha raccolto fondi e presentato i progressi del percorso formativo in caffetteria e mixology.

Il progetto Bar-In: inclusione oltre lo sport

Un legame speciale unisce il basket, una zuppa di cipolle e un drink particolare. Questo filo conduttore rappresenta l'autonomia che i giovani del progetto Bar-In di Briga Novarese stanno conquistando. Stanno mettendo alla prova le loro capacità lavorando dietro un bancone. Domenica 29 marzo, il ristorante Il Pinocchio a Borgomanero ha ospitato un evento di supporto. La serata non è stata solo una raccolta fondi. Ha anche illustrato i progressi di un esperimento di inclusione lavorativa. Questo progetto sta trasformando il territorio in un centro di innovazione sociale.

Il Bar-In affonda le sue radici nel Baskin Ciuff. Questa associazione promuove da anni il basket inclusivo. L'obiettivo nello sport è far giocare insieme atleti con e senza disabilità. Si abbattono così le barriere fisiche. Ora, con il Bar-In, la sfida si sposta sul piano professionale. L'idea è offrire ai giovani con disabilità percorsi formativi in caffetteria e mixology. L'intento è trasformarli in professionisti capaci di gestire un'attività di bar.

«Abbiamo voluto offrire un'opportunità ai nostri ragazzi del baskin», ha spiegato Pietro Pironi, ex presidente dell'associazione. «Con lo stesso principio di includerli nello sport, abbiamo provato a vedere se riuscivamo a farlo in modo più serio nel settore del bar. È stata una bella sfida».

Dal Baskin alla mixology: i successi del Bar-In

Oggi, il Bar-In è una realtà concreta a Briga Novarese. Qui è possibile gustare il «Fusettone». Questo è il cocktail distintivo del locale. È un mix di Bitter Fusetti e soda al pompelmo rosa. È diventato un simbolo della loro professionalità.

La serata ha visto la partecipazione di figure chiave legate al progetto. FontanetoScampia ha organizzato l'evento. Si sta impegnando per trasformare i desideri dei ragazzi in progetti realizzabili. «Sotto Natale abbiamo raccolto i loro sogni», ha raccontato Simone, uno degli amministratori di FontanetoScampia. «Sono molto diversi: da Euro Disney alla PlayStation. Ci sono anche obiettivi più concreti come la patente o un lavoro ben retribuito. Ci siamo mossi per realizzare questi desideri».

L'intrattenimento è stato curato da Turbopaolo, creator digitale e comico. Ha portato la sua stand-up comedy tra i tavoli. Ha partecipato anche Federico di Erreesse Auto. Attraverso giochi di mixology con i ragazzi del Bar-In, hanno messo in risalto la bravura dei giovani barman. Hanno dimostrato le loro abilità nella preparazione dei cocktail.

Il sostegno del territorio e il futuro del progetto

In cucina, lo chef Francesco Morano ha ideato un menu che celebra i sapori locali. Ha proposto la zuppa di cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. È un Presidio Slow Food. Ha anche servito gli agnolotti piemontesi. Morano ha minimizzato il suo contributo per dare risalto alla causa. «Noi siamo solo la copertina», ha affermato. «È bello vedere una risposta per chi si impegna ogni giorno a fare qualcosa di nuovo. Magari non è quella di una grande città. Ma l'interesse del territorio e il supporto alle aziende locali sono fondamentali».

L'iniziativa ha confermato che l'inclusione deve andare oltre il volontariato. Deve entrare nei luoghi della vita quotidiana. Ristoranti, campi sportivi e bar sono spazi ideali. L'appuntamento per chi desidera sostenere il progetto o provare un ottimo cocktail è a Briga Novarese.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: