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La metrotranvia Milano-Seregno è a rischio per un deficit di 120 milioni di euro. Sindaci brianzoli e milanesi chiedono un intervento governativo urgente per evitare lo stralcio del progetto e completare l'opera.

Metrotranvia: il progetto è in crisi finanziaria

L'opera attesa da oltre vent'anni rischia di fermarsi definitivamente. Un deficit di 120 milioni di euro mette in bilico la realizzazione della metrotranvia Milano-Seregno. Questo importo si aggiunge ai costi iniziali a causa di rincari sui materiali e varianti progettuali. L'aumento complessivo supera il 50% del budget originario.

La Città Metropolitana di Milano ha convocato un incontro urgente con i sindaci dei comuni interessati. L'obiettivo è trovare soluzioni per coprire questo significativo scoperto finanziario. La consigliera delegata alla Mobilità, Daniela Caputo, ha sottolineato come il ministero delle Infrastrutture sia stato già sollecitato più volte. Si cerca un'azione congiunta con la Regione per ottenere i fondi necessari.

Sindaci brianzoli chiedono di non essere esclusi

I primi cittadini di Nova Milanese, Desio e Seregno esprimono forte preoccupazione. Temono che, per contenere i costi, si possa optare per la realizzazione di lotti funzionali che escludano la Brianza. «Non stiamo parlando di una situazione in cui i lavori sono a metà», affermano i sindaci Fabrizio Pagani, Carlo Moscatelli e Alberto Rossi. «Qui abbiamo decine di cantieri aperti, città divise e strade chiuse da mesi o anni senza interventi».

I sindaci evidenziano come un deposito tram già costruito tra Seregno e Desio diventerebbe inutile se la linea si fermasse prima. «Quest'opera va finita», dichiarano con fermezza. «La Brianza non può essere stralciata solo per criticità finanziarie emerse». Hanno ricevuto il sostegno dei colleghi sindaci del milanese e della consigliera Caputo.

Disagi e esposto del Codacons

I cantieri della metrotranvia stanno causando notevoli disagi ai residenti e alle attività commerciali. Strade chiuse, deviazioni e aree di lavoro abbandonate rendono il percorso un vero e proprio ostacolo. Il Codacons denuncia queste problematiche, parlando di «disagi enormi» e «perdite economiche significative» per le imprese.

L'associazione ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Si vuole fare chiarezza sulle cause dei ritardi e sull'aumento dei costi. L'obiettivo è accertare eventuali responsabilità e sollecitare interventi per sbloccare i lavori. I sindaci si dichiarano inoltre lieti per l'apertura al discorso di ristori per i commercianti penalizzati.

Il futuro dell'opera è incerto

La metrotranvia, annunciata inizialmente per il 2028, vede ora molti tratti fermi o in lentissima progressione. La mancanza di fondi mette a rischio il completamento dell'infrastruttura. I sindaci brianzoli ribadiscono la loro ferma opposizione a qualsiasi opzione che penalizzi i loro territori. La loro posizione è chiara: l'opera deve essere completata integralmente.

Si attende ora un intervento concreto da parte del Governo e delle istituzioni regionali. La speranza è che si trovino le risorse necessarie per superare questo stallo. La metrotranvia rappresenta un'importante opportunità di sviluppo e mobilità per l'intera area metropolitana.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i comuni interessati dalla metrotranvia Milano-Seregno?

Perché la metrotranvia Milano-Seregno è in ritardo?

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