Un diciassettenne ha confessato l'omicidio di Hamza Salama a Crema, esprimendo pentimento e chiedendo perdono. Il giovane parla di un'inspiegabile rabbia come movente, ma le indagini proseguono per chiarire i dettagli.
Il killer minorenne confessa l'omicidio
Il giovane accusato dell'omicidio di Hamza Salama, avvenuto a Crema, ha espresso profondo pentimento. Il suo legale, l'avvocato Vincenzo Cotroneo, ha riferito che il diciassettenne è «spaesato, spaventato e pentito».
Il ragazzo ha chiesto scusa alla famiglia di Hamza per il suo gesto. Ha anche espresso rammarico verso i propri genitori per la situazione creatasi. Queste dichiarazioni sono emerse durante l'interrogatorio davanti al giudice delle indagini preliminari Mariateresa Canzi.
Il minorenne, di nazionalità marocchina, è accusato di omicidio volontario. L'aggressione mortale è avvenuta il lunedì di Pasquetta. La vittima, il ventenne egiziano Hamza Salama, è stato colpito con sprangate e coltellate.
L'interrogatorio e le dichiarazioni del diciassettenne
L'interrogatorio si è svolto presso il Tribunale dei minori di Brescia. È durato circa 45 minuti. Il giovane era stato prelevato dal carcere minorile Beccaria di Milano.
Secondo quanto riportato dal suo difensore, il ragazzo appariva confuso e spaventato. Ha descritto un «inspiegabile momento di rabbia» che lo avrebbe portato all'aggressione. Durante il racconto, il diciassettenne si è più volte interrotto a causa delle lacrime.
Ha ribadito le sue scuse ai familiari della vittima. Si è detto molto dispiaciuto per quanto accaduto. Non è stata fornita una spiegazione chiara del movente.
Il movente e le indagini
L'avvocato Cotroneo ha sottolineato la mancanza di una spiegazione plausibile per l'astio verso Hamza Salama. Il ragazzo ha accennato a una collanina, ma questa non sembra essere la causa scatenante del delitto.
Il giudice delle indagini preliminari si è riservato di decidere sulla misura cautelare. L'avvocato nutre poche speranze di un'attenuazione della detenzione in carcere.
Si prevede di poter approfondire la vicenda con il pubblico ministero Alessandra Dusi. Questo avverrà quando il ragazzo sarà più lucido. Le analisi effettuate dopo il suo ingresso in carcere hanno rilevato tracce di uno spinello. Sono state trovate anche tracce di protossido di azoto, noto come «droga della risata».
La situazione a Crema
L'omicidio ha destato preoccupazione nel quartiere San Bernardino di Crema. I residenti esprimono timore per la situazione di sicurezza. Si teme un aumento della criminalità e un peggioramento della vivibilità.
Le autorità continuano a indagare per ricostruire l'intera dinamica dei fatti. Si cercano ancora elementi utili a comprendere appieno le motivazioni dietro questo tragico evento. La comunità locale attende risposte e maggiore sicurezza.
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