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Nuova Identità Digitale per la Memoria

La Casa della Memoria di Brescia ha lanciato un'importante iniziativa di rinnovamento, presentando un nuovo logo e un portale web completamente rivisitato. L'obiettivo è rendere la memoria storica più accessibile e comprensibile, soprattutto per le nuove generazioni e per un pubblico culturalmente diversificato.

Il nuovo marchio, identificato come CaDMe, mira a modernizzare la percezione dell'istituzione, che da oltre cinquant'anni si dedica alla conservazione e alla diffusione del ricordo, con un'enfasi particolare sulla strage di piazza Loggia del 1974.

Il Portale: Un Hub Digitale per la Memoria Condivisa

Il sito web, ora raggiungibile all'indirizzo casadellamemoriabrescia.it, è stato trasformato in un hub digitale dinamico. Non si tratta solo di un archivio, ma di uno spazio interattivo pensato per la consultazione, la relazione e la connessione tra persone, istituzioni e comunità.

Il portale si propone di facilitare l'accesso ai contenuti storici, rendendo la memoria un patrimonio condiviso e facilmente fruibile. La sindaca Laura Castelletti, insieme all'assessore Marco Fenaroli e ad altre figure istituzionali, ha sottolineato l'importanza di questo rinnovamento per dialogare efficacemente con un pubblico sempre più ampio.

Contenuti Ampliati e Progetti Futuri

Il nuovo portale ospita una vasta gamma di contenuti, con l'ambizione di espandersi ulteriormente attraverso nuove piattaforme digitali. Un progetto prioritario è la digitalizzazione dell'immenso archivio della Casa della Memoria, un'operazione che richiederà circa due anni di lavoro.

Il sito diventerà anche il punto di riferimento per la programmazione di eventi cittadini e scolastici. Tra le iniziative future, particolare attenzione sarà dedicata al cinquantenario dell'attentato in piazza Arnaldo, un evento che causò la morte di un'insegnante e il ferimento di diverse persone, tra cui due carabinieri.

Una Casa della Memoria Inclusiva

La Casa della Memoria, fondata nel 2000, ha visto recentemente l'ingresso di nuovi attori importanti. I tre sindacati confederali e le associazioni partigiane si sono uniti ai fondatori originali: il Comune, la Provincia e l'Associazione dei familiari delle vittime.

Questo allargamento testimonia la volontà di creare un'istituzione sempre più inclusiva e rappresentativa, capace di accogliere diverse prospettive e di promuovere un dialogo costante sulla memoria storica del territorio.

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