Un uomo di 54 anni, senza fissa dimora a Brescia, è deceduto per strada. Nonostante i tentativi di aiutarlo, l'uomo aveva rifiutato le cure mediche per una patologia.
Un uomo senza fissa dimora è deceduto a Brescia
A **Brescia**, un uomo di **54 anni**, identificato come **Stefano S.**, è deceduto per strada. L'uomo, originario della **Croazia**, aveva scelto di rimanere senza fissa dimora. Il suo corpo è stato rinvenuto in **via Foro Boario**. In precedenza, aveva stazionato per un periodo in **via Valle Camonica**, sotto la tettoia di un supermercato.
L'uomo era conosciuto dai servizi sociali della città. Era inserito nei percorsi di assistenza dell'Unità di Strada per la riduzione del danno. La sua morte è avvenuta nel pomeriggio dell'1 aprile. Il Comune ha chiarito la sua conoscenza della situazione.
Assistenza offerta e rifiutata
Nel corso degli anni, **Stefano S.** aveva avuto contatti con gli operatori sociali. Aveva avuto accesso ai servizi a bassa soglia disponibili in città. Era anche seguito dai servizi dell'**Asst Spedali Civili**. Sanitari del **Progetto Strada** lo avevano visitato in diverse occasioni.
Nei mesi precedenti al decesso, era stato ricoverato grazie all'intervento degli operatori. Tuttavia, aveva deciso di interrompere il percorso di cura. Si era dimesso volontariamente dopo pochi giorni. Sono stati fatti ulteriori tentativi per offrirgli assistenza sanitaria. Questi includevano la collaborazione con il progetto “Un medico per te“.
Recentemente, era stata nuovamente trovata una disponibilità per aiutarlo. Questo includeva l'accompagnamento a una visita specialistica, con il supporto dei volontari. La sua situazione era nota e monitorata, nei limiti consentiti dalla legge e dalle sue condizioni personali.
Il cordoglio della comunità
I volontari di **Brixia Blue Boys** sapevano della sua volontà di rimanere per strada. L'assessore ai Servizi Sociali di **Brescia**, **Marco Fenaroli**, ha espresso dolore e senso di impotenza. Ha dichiarato che i servizi hanno cercato di offrire aiuto concreto.
«Purtroppo, come accade in diversi casi di grave marginalità, non sempre è possibile trasformare queste opportunità in percorsi continuativi», ha spiegato **Fenaroli**. Il Comune di **Brescia** ha espresso cordoglio per la scomparsa. Sono arrivati molti messaggi di affetto sui social media.
Alcune persone hanno manifestato l'intenzione di dargli un ultimo saluto. La sua storia evidenzia la complessità dell'assistenza a persone in condizioni di grave marginalità. La scelta individuale rimane un fattore determinante.