Rientro in classe nel Bresciano
La campanella è suonata per oltre 130mila studenti della provincia di Brescia, segnando l'inizio ufficiale dell'anno scolastico 2025-2026. La maggior parte degli istituti ha riaperto i battenti nella giornata di oggi, con un'adesione massiccia prevista per domani, data standard per l'avvio delle lezioni in tutta la Lombardia. Questo ritorno sui banchi coinvolge un'intera comunità, modificando la routine quotidiana di famiglie, città e traffico.
Tra i protagonisti di questo rientro, spiccano i circa 31mila nuovi iscritti, che affrontano l'emozione e l'incognita del passaggio alla scuola primaria o il salto verso le scuole secondarie di primo e secondo grado. L'augurio di un anno proficuo giunge dalla direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale, Luciana Volta, che sottolinea come la scuola rappresenti «il cuore della nostra società: luogo di crescita, formazione e inclusione».
Novità e sfide per l'anno scolastico
Il nuovo anno scolastico introduce diverse novità, tra cui spicca il divieto totale di utilizzo degli smartphone in classe, anche per scopi didattici. Il Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ribadito che i dispositivi dovranno rimanere spenti e riposti durante le lezioni, una misura volta a «salvaguardare la salute dei nostri ragazzi e la qualità degli apprendimenti».
Sono previste inoltre modifiche relative alla condotta degli studenti e all'esame orale della maturità. Parallelamente, il sistema scolastico bresciano affronta la sfida della copertura del personale docente. Nonostante la nomina di 850 insegnanti di ruolo (658 docenti e 192 di sostegno), rimangono vacanti oltre 2mila posti. La maggior parte delle cattedre sarà coperta da supplenti, con particolare criticità nelle scuole primarie e per il sostegno.
Personale ATA e dirigenti: le criticità
Le problematiche legate al personale non si limitano ai docenti. Sono circa 700 i posti vacanti tra il personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari). Anche la dirigenza scolastica presenta criticità: 23 posizioni da dirigente di segreteria (DSGA) sono affidate a personale non titolare, e 27 istituti sono guidati da presidi reggenti, con responsabilità su più sedi. La situazione ha spinto la CISL nazionale a richiedere un incontro al Ministro Valditara per discutere le problematiche del settore.