Inquinamento idrocarburi Brembo a Capriate
A Capriate, nei pressi del confine con Brembate, la preoccupazione per l'inquinamento del fiume Brembo, poco prima della sua confluenza con l'Adda, sta gradualmente diminuendo. Da circa una settimana, infatti, non si registrano più fuoriuscite di idrocarburi dall'argine interessato dal fenomeno.
Il problema, emerso a metà gennaio, aveva destato forte apprensione nella comunità locale. Le sostanze inquinanti erano state individuate in più punti lungo l'argine, destando serie preoccupazioni per la salute del corso d'acqua e dell'ecosistema circostante.
Interventi e responsabilità sull'inquinamento
Inizialmente, la Provincia di Bergamo aveva preso in carico la situazione, attivando misure di contenimento per limitare la dispersione degli idrocarburi. L'intervento, che aveva comportato una spesa di 26mila euro, prevedeva l'utilizzo di materiali assorbenti specifici nel fiume.
Tuttavia, la situazione non era migliorata, anzi, un decreto successivo aveva stanziato ulteriori 50mila euro per proseguire le operazioni di sicurezza, segnalando che l'immissione di idrocarburi era in corso e, in alcuni giorni, con maggiore intensità.
Successivamente, è emerso che l'area dell'argine da cui provenivano gli idrocarburi è di proprietà della Nuova Demi, un'azienda di escavazione di Brembate. L'azienda, che possiede anche un lago di cava rinaturalizzato anch'esso inquinato, è stata quindi invitata dalla Provincia a farsi carico della risoluzione del problema.
Nuova Demi gestisce l'emergenza ambientale
La Nuova Demi ha risposto all'appello, incaricando la stessa ditta specializzata già coinvolta dalla Provincia per proseguire le attività di contenimento. «Fortunatamente nell’ultima settimana la fuoriuscita di idrocarburi sembra essersi fermata ma manteniamo alta l’attenzione perché un problema del genere non si è mai verificato e non riusciamo a capirne la causa», ha dichiarato Mario Doneda, uno dei titolari dell'azienda.
Per indagare a fondo sulle cause dell'inquinamento, la Nuova Demi ha predisposto un piano di caratterizzazione che include la realizzazione di piezometri per monitorare la falda acquifera sottostante. Questo piano sarà discusso prossimamente in una conferenza dei servizi dedicata.
Consiglio comunale di Capriate all'ordine del giorno
La questione ambientale è finita anche all'attenzione del Comune di Capriate San Gervasio. Il tema sarà infatti oggetto di discussione nella prossima seduta del Consiglio comunale, prevista per lunedì 30 marzo. La minoranza, con la lista civica «L’Alternativa», ha presentato un'interpellanza per approfondire la vicenda e sollecitare risposte.
L'intervento dei Carabinieri Forestali di Curno e dei tecnici dell'Arpa Lombardia, dipartimento di Bergamo, avvenuto a gennaio, aveva confermato la gravità della situazione, evidenziando la presenza di inquinanti in più punti vicino all'argine.
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