Giovani studenti di Borgotaro hanno visitato l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna nell'ambito del progetto 'Porte Aperte'. L'iniziativa mira a promuovere l'educazione civica e la partecipazione democratica tra i più giovani.
Visita istituzionale per giovani cittadini
Un gruppo di studenti provenienti dall'Istituto comprensivo di Borgo Val di Taro ha recentemente preso parte a un'importante visita istituzionale. L'evento si è svolto presso l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Questa iniziativa rientra nel progetto denominato “Porte Aperte in Assemblea legislativa”. L'obiettivo principale è diffondere la conoscenza delle buone pratiche legate all'educazione civica e alla partecipazione attiva nella vita democratica del paese.
La delegazione di giovani è stata accolta con calore dal consigliere Matteo Daffadà. Il consigliere ha espresso grande soddisfazione per la presenza degli studenti, sottolineando il suo legame personale con il territorio. Daffadà ha infatti ricordato di essere nato e cresciuto a Borgo Val di Taro, comune di cui ancora oggi è residente e dove svolge un ruolo attivo nell'amministrazione locale. Per lui, ospitare i ragazzi del suo comune rappresenta un profondo onore.
Il consigliere ha evidenziato l'importanza di iniziative come “Porte Aperte”. Secondo Daffadà, tali progetti sono fondamentali per avvicinare i cittadini, specialmente i più giovani, al mondo della politica. Permettono inoltre di far conoscere l'operato dell'Assemblea legislativa e della Regione a beneficio della comunità. La visita ha offerto un'opportunità preziosa per comprendere il funzionamento delle istituzioni regionali.
Ricordo di figure storiche e democrazia
Durante l'incontro, Matteo Daffadà ha voluto dedicare un momento speciale alla figura di Angela Gotelli. Ha descritto Gotelli come una donna di straordinario spessore, sottolineando il suo passato da partigiana. Ha ricordato che fu tra le 21 donne elette all'Assemblea costituente il 2 giugno 1946. Di queste, fu l'unica, insieme a Nilde Iotti, ad essere eletta in Emilia-Romagna. Il consigliere ha ritenuto opportuno ricordarla nell'anno in corso, il 2026, che segna importanti anniversari. Si celebrano infatti gli 80 anni del diritto di voto alle donne, la nascita della Repubblica italiana e l'elezione dell'Assemblea costituente.
Il progetto “Porte Aperte in Assemblea legislativa” è concepito come un ponte tra le giovani generazioni e le istituzioni. L'iniziativa permette ai giovani di varcare la soglia del “palazzo” regionale. Vengono ospitati direttamente nell'aula consiliare, avendo la possibilità unica di sedersi sui banchi solitamente occupati dai consiglieri. Questo contatto diretto favorisce una maggiore comprensione del processo democratico.
Nel corso di ogni incontro, vengono illustrate in modo dettagliato le funzioni e il ruolo del parlamento regionale. Vengono spiegate le modalità operative dei lavori d'aula. Si presenta chi sono i consiglieri regionali e quali compiti svolgono. Viene inoltre chiarito il rapporto tra l'Assemblea legislativa e la Giunta regionale. L'intento è quello di rendere l'istituzione regionale più accessibile e comprensibile ai giovani. Si vuole promuovere la consapevolezza che essa rappresenta un luogo vitale per il dibattito, il confronto e l'esercizio della democrazia.
Il ruolo dell'Assemblea legislativa
L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna svolge un ruolo cruciale nell'ordinamento della regione. Essa è l'organo legislativo e di indirizzo politico-amministrativo. La sua funzione principale è quella di approvare le leggi regionali. Queste leggi disciplinano le materie di competenza regionale, come la sanità, l'istruzione, il territorio e lo sviluppo economico. L'Assemblea esercita anche funzioni di controllo sull'operato della Giunta regionale.
I 40 consiglieri eletti dai cittadini rappresentano le diverse province dell'Emilia-Romagna. Essi lavorano per tradurre le esigenze e le istanze del territorio in proposte legislative concrete. L'aula consiliare, dove si svolgono le sedute, è il cuore pulsante dell'attività democratica. Qui si discute, si dibatte e si votano le proposte di legge. La trasparenza e la partecipazione sono valori fondamentali promossi dall'istituzione.
Il progetto “Porte Aperte” si inserisce in un contesto più ampio di iniziative volte a rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni. In un'epoca caratterizzata da una crescente disaffezione verso la politica, è essenziale creare occasioni di dialogo e di conoscenza diretta. L'esperienza vissuta dagli studenti di Borgo Val di Taro rappresenta un esempio virtuoso di come le scuole possano collaborare con gli enti locali per promuovere la cittadinanza attiva. La visita offre una prospettiva privilegiata sul funzionamento della democrazia rappresentativa.
La figura di Angela Gotelli, ricordata dal consigliere Daffadà, simboleggia l'importanza storica della partecipazione femminile alla vita politica italiana. La sua elezione all'Assemblea costituente fu un passo fondamentale per il riconoscimento dei diritti delle donne. Celebrare questi anniversari significa non solo onorare il passato, ma anche rafforzare l'impegno per un futuro di piena uguaglianza e partecipazione democratica. L'educazione civica nelle scuole gioca un ruolo insostituibile in questo percorso.
L'iniziativa “Porte Aperte” non si limita a una semplice visita guidata. Offre agli studenti la possibilità di sperimentare direttamente il clima democratico che anima l'Assemblea. Poter sedere sui banchi dei consiglieri e ascoltare le spiegazioni sul lavoro legislativo rende l'esperienza più concreta e memorabile. Questo tipo di attività didattica esperienziale è fondamentale per formare cittadini consapevoli e attivi. La regione Emilia-Romagna, attraverso questi progetti, dimostra un impegno concreto verso la formazione civica delle nuove generazioni.