Mediocredito Trentino Alto Adige ha approvato il bilancio 2025, registrando un calo nei finanziamenti totali ma un aumento significativo del credito erogato. Il patrimonio netto e la raccolta da clientela mostrano una crescita, con un miglioramento della qualità del credito.
Finanziamenti erogati nel 2025
Il consiglio di amministrazione di Mediocredito Trentino Alto Adige ha dato il via libera al progetto di bilancio per l'anno 2025. L'istituto ha concesso finanziamenti per un totale di 323,2 milioni di euro. Questo dato rappresenta una diminuzione rispetto ai 375,5 milioni registrati nell'anno precedente. La flessione è in parte attribuibile alle operazioni straordinarie del 2024. Queste erano legate al bando Fri-Turismo del Pnrr in Alto Adige.
Tuttavia, il credito effettivamente erogato ha visto un incremento. Nel 2025, tale importo ha raggiunto i 289,8 milioni di euro. Si tratta di un aumento del 12,4% rispetto all'anno precedente. Il patrimonio netto dell'istituto ha raggiunto i 230,1 milioni di euro. Questo valore segna un incremento di 19,1 milioni rispetto all'esercizio precedente.
Qualità del credito e raccolta
Lo stock dei crediti in bonis, alla fine del 2025, ha mostrato un aumento dello 0,8%. Questo dato è stato calcolato al netto delle estinzioni anticipate. L'istituto comunica un netto miglioramento nella qualità del credito. Il portafoglio dei crediti deteriorati si è ulteriormente ridotto. La loro incidenza sul totale dei crediti lordi è pari all'1,7%. Sui crediti netti, l'incidenza è dello 0,9%.
Questi valori rappresentano un miglioramento rispetto al 2024. Allora l'incidenza era del 2,1% sui crediti lordi e dell'1,2% sui crediti netti. La raccolta da clientela ha raggiunto la cifra di 1.151 milioni di euro. Un ruolo di rilievo è stato svolto dal conto deposito online «Conto Rifugio».
Questo strumento ha raggiunto i 478,7 milioni di euro. L'anno precedente, il dato era di 415,2 milioni. Il conto deposito ha contribuito in modo significativo alla stabilizzazione del passivo. Ha inoltre favorito il mantenimento di solidi indicatori di liquidità. La provvista complessiva si attesta a 1,329 miliardi di euro. La sua struttura risulta equilibrata tra raccolta retail, corporate e fonti istituzionali.
Risultati economici e costi
Il margine di interesse si è attestato a 15,5 milioni di euro. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 18,6 milioni. I costi operativi hanno registrato un lieve calo. Sono stati pari a 13 milioni di euro. Il risultato netto di periodo è salito a 6,176 milioni di euro. Questo rappresenta una crescita dell'1,7% rispetto all'anno 2024.
Il contenimento dei costi ha giocato un ruolo importante nel sostenere il risultato. Anche le riprese nette di valore hanno contribuito positivamente. L'istituto conferma la sua solidità finanziaria e la capacità di adattamento alle dinamiche di mercato. Le informazioni provengono dalla comunicazione ufficiale dell'istituto stesso.
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