L'Alto Adige cerca di confermare il suo ruolo di centro per l'innovazione digitale. Il presidente della Provincia ha incontrato il Ministro Urso per ottenere supporto nella candidatura al bando europeo.
Richiesta di sostegno per l'hub digitale
Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha incontrato il Ministro Adolfo Urso a Roma. L'obiettivo era chiedere il suo appoggio per la candidatura dell'Alto Adige. La richiesta riguarda il bando europeo “Digital Europe”.
Questo bando, la cui scadenza era fissata per il 3 marzo, mira a finanziare i nuovi “European Digital Innovation Hub” (Edih). La società Noi SpA ha presentato la sua proposta. L'iniziativa coinvolge quindici partner attivi nell'ecosistema dell'innovazione.
L'intento è quello di mantenere lo status di Edih per i prossimi tre anni. L'hub digitale altoatesino aveva già ricevuto una valutazione positiva dalla Commissione Europea nel 2022. Era stato finanziato dal Mimit con fondi del Pnrr.
Risultati e specificità dell'hub altoatesino
L'assessore provinciale all'innovazione, Philipp Achammer, ha evidenziato i risultati raggiunti. Nel triennio 2023-2025, l'hub ha fornito 273 servizi a 238 imprese. Ha utilizzato oltre il 95% del budget assegnato.
Le competenze trasferite riguardano l'intelligenza artificiale. I settori interessati sono agri-food, edilizia, energia, acqua, aree alpine e manifattura. L'hub altoatesino è l'unico bilingue italiano-tedesco.
Garantisce un collegamento diretto con l'area Dach (Germania, Austria, Svizzera). Per questo motivo, svolge una funzione di interesse non solo locale ma anche nazionale.
Obiettivi e ostacoli alla riconferma
La Provincia punta a mantenere attivo l'Edih per il triennio 2026-2029. L'obiettivo è ottenere il finanziamento dal programma Digital Europe. Si vorrebbe mantenere lo stesso consorzio di partner. Anche il budget previsto è lo stesso: 4.700.000 euro per 36 mesi.
La ripartizione dei fondi sarebbe 50% dall'UE e 50% da fonti nazionali o locali. Tuttavia, il Mimit ha promosso una razionalizzazione della rete degli Edih. La candidatura dell'Alto Adige è stata ritenuta “non allineata” alla strategia nazionale.
Le preoccupazioni del presidente Kompatscher
Il presidente Kompatscher ha espresso le sue preoccupazioni al Ministro Urso. Ha sottolineato il buon funzionamento dell'hub. Ha evidenziato la sua specificità linguistica. Ha parlato delle conseguenze negative che l'accorpamento richiesto dal Mimit avrebbe sull'ecosistema locale.
L'accorpamento potrebbe portare all'esclusione di partner. Potrebbe comportare un ridimensionamento finanziario del progetto. Un indebolimento di questo tipo minerebbe la presenza italiana in una regione strategica per i rapporti con l'Europa centrale.
Appello per una valutazione equa
La procedura di valutazione, pur essendo a livello europeo, prevede un referente nazionale. Il presidente teme che, nel confronto tra ministero e Commissione Europea, le linee guida nazionali possano penalizzare il progetto altoatesino. Per questo motivo, ha chiesto al Ministro che la candidatura non sia vista come disallineata.
Ha auspicato una valutazione basata sui risultati ottenuti. Ha sottolineato la sua specificità e strategicità anche dal punto di vista dell'interesse nazionale. La richiesta è di non penalizzare un progetto di successo.