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La commissione Territorio dell'Emilia-Romagna ha dato il via libera a una nuova legge destinata a sostenere gli aeroporti minori della regione. Il provvedimento mira a valorizzare gli scali, incentivare il turismo e migliorare la logistica, con uno stanziamento annuale di 4 milioni di euro.

Via libera alla legge per gli aeroporti

La commissione Territorio ha approvato un progetto di legge regionale. L'obiettivo è rafforzare il sistema aeroportuale dell'Emilia-Romagna. I voti favorevoli sono arrivati dal centrosinistra. I rappresentanti del centrodestra si sono astenuti. La proposta ora passa all'Assemblea legislativa per il voto finale. Si punta sulla valorizzazione delle specificità di ogni scalo. L'intento è creare un piano regionale integrato. La maggioranza vede una crescita per i piccoli aeroporti. L'opposizione esprime dubbi sulla chiarezza applicativa.

Dettagli e emendamenti della proposta

La proposta di legge prevede diverse azioni concrete. Sono stati approvati emendamenti per diversi ambiti. Si punta agli obiettivi dell'Agenda 2030. Viene supportato il ricambio generazionale del personale. Si favorisce il collegamento con zone logistiche. Si aumentano le risorse per il trasporto su ferro. Il relatore di maggioranza, Andrea Massari (Pd), sottolinea il piano complessivo. Il relatore di minoranza, Francesco Sassone (FdI), chiede maggiore chiarezza. Mancano, a suo dire, dettagli su tempi e risorse. La proposta mira a creare un piano regionale organico. La legge introduce una cornice di intervento. Prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro annui. Due milioni sono destinati all'abolizione della council tax.

Obiettivi e stanziamenti previsti

La legge si focalizza sugli aeroporti minori. Questi sono scali con meno di 700mila passeggeri annui. La proposta attua disposizioni della legge di Bilancio 2026. Viene abolita la council tax dal 1° gennaio 2026. Questa imposta sui diritti d'imbarco non si applicherà più. Gli aeroporti interessati sono Rimini, Forlì e Parma. Si attivano interventi per il trasporto merci. Questi sono in linea con la programmazione nazionale e regionale. La Regione ha ottenuto la facoltà di eliminare l'imposta. Si farà carico dei mancati introiti per i Comuni. La legge istituisce una cabina di regia. Questo organo avrà una visione di sistema regionale. Garantirà l'efficacia delle strategie di sviluppo. La cabina di regia includerà Regione e Comuni aeroportuali. Parteciperanno anche enti turistici e camere di commercio. Potrebbero aggiungersi ministero dei Trasporti, Enac ed Enav. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo aeroportuale. Si vuole anche migliorare la qualità dell'aria. Si incentiva la crescita del trasporto ferroviario merci. La Regione promuoverà servizi intermodali. Potrà concedere contributi fino a 4 milioni di euro annui. Questi fondi sono per gli esercizi 2026, 2027 e 2028. Due milioni di questi sono per l'abolizione della council tax.

Pareri e concertazione

Parti sociali ed enti locali hanno espresso pareri. Hanno partecipato alle commissioni Territorio e Politiche economiche. Industriali, cooperative e sindacati confederali hanno apprezzato. Hanno espresso apprezzamento per il provvedimento. La Cna ha chiesto maggiore concertazione. Il sindacato di base Usb ha bocciato il progetto. Lo ritiene legato a un modello di sviluppo superato. È stata condivisa la necessità di aumentare le risorse. L'obiettivo è concretizzare gli obiettivi della legge. La proposta di legge è stata discussa ampiamente. Diversi attori hanno contribuito al dibattito. La legge mira a un futuro più sostenibile per gli scali. La cabina di regia sarà fondamentale per l'attuazione. La collaborazione tra enti sarà cruciale. L'Emilia-Romagna punta su un sistema aeroportuale integrato. Questo favorirà la crescita economica e turistica. Si considerano anche gli impatti ambientali. Il trasporto ferroviario è un punto chiave. La legge rappresenta un passo avanti per la regione.

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