La Cremonese fatica a invertire la rotta in Serie A. L'arrivo di Giampaolo non ha portato la svolta sperata, con la squadra che affronta un calendario complicato e una crisi di risultati che mette a rischio la permanenza nella massima serie.
La difficile rincorsa salvezza dei grigiorossi
La recente vittoria a Parma sembrava un miraggio. Un successo isolato che non ha generato continuità. L'entusiasmo per l'arrivo di mister Giampaolo si è rapidamente spento. Dopo le sconfitte contro Bologna e Cagliari, la Cremonese si ritrova nella medesima posizione di partenza. Il tecnico era subentrato a Davide Nicola lo scorso 18 marzo.
In poco meno di un mese, la squadra è rimasta bloccata al terzultimo posto. La classifica la vede appaiata al Lecce. La salvezza appare un traguardo sempre più arduo da raggiungere. Il percorso rimanente del campionato presenta un calendario particolarmente impegnativo.
Calendario ostico e calo di fiducia
La prossima partita casalinga contro un Torino ormai tranquillo rappresenta un'opportunità. Tuttavia, le sfide successive sono proibitive. Si affronteranno trasferte contro il Napoli e incontri casalinghi con la Lazio. Queste partite si svolgeranno in concomitanza con quelle del Lecce contro Verona e Pisa, squadre ormai quasi retrocesse.
Questo snodo del campionato appare sfavorevole alla Cremonese. La squadra concluderà poi il torneo contro Pisa, Udinese e Como. Si teme che la situazione possa diventare irrecuperabile prima della fine.
Dubbi e statistiche preoccupanti
La sconfitta subita a Cagliari ha lasciato profonde perplessità. I giocatori, inclusi Bonazzoli e compagni, non hanno mostrato reazione dopo aver subito la rete. È riemersa la tendenza alla remissività vista con Nicola.
Le statistiche sono allarmanti. Su 18 occasioni in cui la Cremonese è andata in svantaggio, ha ottenuto punti solo una volta. Questo dato risale a settembre, nel pareggio contro il Como. Il rendimento nel girone di ritorno è ancora più preoccupante.
Negli scontri diretti con le concorrenti (classificate tra il dodicesimo e il ventesimo posto), la squadra lombarda ha raccolto appena cinque punti in sette partite. Il mister Giampaolo ha commentato la prestazione: «Non ci abbiamo provato con convinzione. Abbiamo perso la fiducia. La squadra mi è piaciuta fino al gol, poi non più».
Difficoltà tecniche e tattiche
Le parole dell'allenatore evidenziano le fragilità mentali della rosa. Ma le criticità non si fermano qui. Dal punto di vista tecnico, le negatività sono evidenti. L'assenza di Vardy contro il Cagliari ha pesato sull'attacco. La squadra fatica a trovare la via del gol con regolarità.
Anche le assenze di Maleh e Thorsby a centrocampo si sono fatte sentire. Questi giocatori, arrivati a gennaio, possiedono caratteristiche in linea con il gioco di Giampaolo. Al contrario, Bondo e Grassi, voluti da Nicola, sono apparsi in difficoltà.
L'unica nota positiva è il rientro di Baschirotto. Il suo ritorno ha ridato solidità alla difesa. Tuttavia, la retroguardia, inclusi Terracciano e compagni, è stata punita da una disattenzione. È fondamentale alzare il livello per non perdere definitivamente la speranza di rimanere in Serie A.