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Claudio Bisio interpreta un commissario trasferito in Appennino nella nuova fiction Rai "Uno Sbirro in Appennino". La serie, ambientata nel suggestivo scenario di Muntagò, mescola mistero, dramma e relazioni, esplorando le dinamiche di un paese immaginario che rappresenta l'intera dorsale appenninica.

La nuova fiction con Claudio Bisio

L'attore Claudio Bisio sarà protagonista della serie televisiva "Uno Sbirro in Appennino". La fiction andrà in onda su Rai 1 per quattro prime serate a partire dal 9 aprile. I primi due episodi saranno disponibili in anteprima su Raiplay dal 7 aprile. La regia è curata da Renato De Maria. Fabio Bonifacci ha ideato e scritto la sceneggiatura.

Bisio ha dichiarato di avere poche cose in comune con il suo personaggio. Non ama le divise, pur nutrendo grande rispetto per chi le indossa. Si definisce un "figlio degli anni '70". La sua passione per il karate, praticato fino a ottenere la cintura nera, lo avvicina però al ruolo di "sbirro".

Il commissario Vasco Benassi, interpretato da Bisio, si troverà ad affrontare un caso legato alla marijuana nel primo episodio. L'attore si è dichiarato favorevole alla legalizzazione della cannabis.

Ambientazione e trama della serie

La serie poliziesca è ambientata a Muntagò, un paese immaginario che simboleggia l'intero Appennino. Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci descrive il luogo come rappresentativo della bellezza, delle tradizioni e dell'anima popolare della regione. Viene anche evidenziato il problema dello spopolamento.

La produzione è di Rai Fiction per Picomedia di Roberto Sessa. La Regione Emilia Romagna ha sostenuto il progetto. Bonifacci ritiene che l'Appennino incarni una parte significativa dell'Italia, un territorio in parte abbandonato ma che conserva la memoria storica del Paese.

Bisio sottolinea la particolarità della serie rispetto ad altre produzioni poliziesche. A differenza di quelle in cui la commedia è relegata a siparietti separati, in "Uno Sbirro in Appennino" i toni comici si intrecciano con la linea gialla e il dramma.

Il commissario Vasco Benassi

Il commissario Vasco Benassi godeva a Bologna della fama di "miglior sbirro". A seguito di un errore professionale, viene trasferito a Muntagò. Questo piccolo centro è il suo paese d'origine, che aveva abbandonato anni prima.

Le indagini che dovrà condurre lo aiuteranno a riconnettersi con le sue radici. Sarà anche un'occasione per creare nuove relazioni e approfondire quelle esistenti. Tra queste, il rapporto con la cugina Gaetana, interpretata da Elisa D'Eusanio. Gaetana è ispettrice presso il commissariato di Muntagò. Anche il marito di lei, Bruno (Ivan Zerbinati), avrà un ruolo.

Nella vita di Vasco entrerà anche Nicole Poli, interpretata da Valentina Lodovini. Nicole rappresenta il grande amore platonico della gioventù di Vasco. Anche lei è diventata solitaria a causa di esperienze amorose negative e di un lavoro impegnativo. Attualmente è la prima sindaca donna di Bologna.

Le dichiarazioni dello sceneggiatore

Fabio Bonifacci ha collaborato in passato più volte con Claudio Bisio. Ammette di aver pensato a lui mentre scriveva il personaggio di Vasco Benassi. Definisce il progetto "miracoloso" perché unisce diversi suoi "grandi amori".

Bonifacci, che ha sempre fatto commedia, si cimenta per la prima volta con il genere giallo. Inoltre, l'ambientazione in Appennino è per lui particolarmente significativa. Trascorre molto tempo in un piccolo paese vicino al luogo delle riprese, dove sono nati i suoi antenati. Evidenzia come non sia un caso che De Amicis abbia scritto "Dagli Appennini alle Ande".

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