Approvato a Bologna il piano esecutivo per la messa in sicurezza della Torre Garisenda. L'intervento, che costerà 5,5 milioni di euro, utilizzerà tecnologie già sperimentate a Pisa e durerà 256 giorni. Critiche dall'opposizione sui tempi e sui fondi.
Nuovo piano per la torre Garisenda
Il Comune di Bologna ha dato il via libera al progetto esecutivo. Questo segna il passaggio dalla fase di emergenza a quella operativa. L'obiettivo è il consolidamento della storica torre. L'operazione prevede un investimento totale di 5,521 milioni di euro. Verranno impiegate le stesse tecniche usate per la Torre di Pisa. Queste macchine da tiro sono già state testate con successo.
Il provvedimento arriva dall'area Edilizia pubblica di Palazzo D’Accursio. La durata prevista per i lavori è di 256 giorni naturali e consecutivi. Questo tempo decorre dalla consegna del cantiere. Si tratta di opere preliminari. Servono per il consolidamento vero e proprio. Prevedono anche il restauro della struttura.
Fasi del progetto e tecnologie
L'intervento si articola in due momenti principali. La prima fase include lo smontaggio. Si adegueranno i tralicci provenienti dalla Torre di Pisa. Ci sarà anche il collaudo delle strutture. Queste sono state adattate appositamente per la Garisenda. Questa parte si è conclusa a febbraio. I lavori sono avvenuti nei cantieri della ditta Trevi a Cesena. La seconda fase prevede la posa delle macchine. Saranno installate sui lati nord e ovest della torre. Questa operazione richiede lavori di fondazione con pali. Sarà montata una struttura metallica di sostegno. Questa raggiungerà i nove metri di altezza.
La struttura metallica è progettata per esercitare un'azione di tiro. Avverrà in modo controllato. La gradualità è fondamentale. Lo scopo è diminuire le azioni verticali al basamento. Questo garantirà maggiore stabilità alla torre. Il monitoraggio sarà costante e tecnologicamente avanzato. L'amministrazione ha indetto una nuova gara. Questa servirà per il servizio di monitoraggio. Tutti i dati confluiranno in un'unica piattaforma. L'obiettivo è una lettura continua dei parametri. Sarà attiva 24 ore su 24.
Finanziamenti e critiche politiche
I dati raccolti includeranno quelli di pendoli e piezometri. I piezometri monitoreranno il sottosuolo. Una stazione totale controllerà le coordinate spaziali. Sul fronte economico, il Comune ha definito il piano. L'opera sarà finanziata dalla Regione Emilia-Romagna. Riceverà 4 milioni di euro. Il Comune di Bologna coprirà i restanti 1,521 milioni di euro. Questi fondi proverranno dall'imposta di soggiorno. La decisione arriva dopo l'uscita dal percorso PNRR.
L'opposizione ha espresso critiche. Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: «Sono passati più di due anni e mezzo dal pericolo di crollo». Ha aggiunto: «Senza avere alcuna risposta su come salvare e restaurare la torre». Cavedagna ha criticato la perdita dei fondi europei. Ha affermato: «Il governo aveva messo a disposizione le risorse PNRR che il sindaco non è riuscito ad utilizzare nei tempi per evidente incapacità».
Anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna, ha espresso perplessità. Ha sottolineato: «L’approvazione del piano da 256 giorni conferma che siamo ancora nella fase preliminare». Ha aggiunto: «I tempi complessivi saranno inevitabilmente lunghi, ben oltre gli annunci fatti dal sindaco».
Di Benedetto ha sollevato preoccupazioni per i disagi. Riguardano il quadrante di via San Vitale e Strada Maggiore. Ha denunciato: «Residenti ed esercizi commerciali continuano a vivere una situazione di forte difficoltà». Ha criticato i tagli al trasporto pubblico. Ha affermato: «Il servizio navetta è stato negato in Strada Maggiore e rimosso in via San Vitale». Ha concluso: «Molti cittadini sono tagliati fuori, soprattutto nei fine settimana, con gravi problemi di mobilità».
Domande frequenti
Quanto costerà la messa in sicurezza della Torre Garisenda?
Quali tecnologie verranno utilizzate per il consolidamento della torre?