L'artista bolognese Sissi presenta "Anatomie Emotive" alla Fondazione Golinelli, esplorando il corpo come linguaggio tra arte e scienza. L'evento fa parte del ciclo "Opus Mundi".
Sissi e l'Esplorazione del Corpo come Linguaggio
Cosa significa veramente conoscere il nostro corpo? E se potessimo immaginarne una seconda versione, non solo scientifica, ma intrisa di sensazioni, ricordi e stati d'animo? Nel contesto attuale, la comprensione del corpo trascende la mera medicina.
Non si limita alla diagnosi o alla misurazione. Riguarda profondamente come avvertiamo le emozioni. Influenza la nostra percezione e plasma chi siamo. Questo spazio ibrido, tra conoscenza scientifica e immaginazione artistica, trasforma il corpo in un vero e proprio mezzo di comunicazione.
La Fondazione Golinelli a Bologna apre le sue porte. Invita il pubblico a un evento imperdibile. Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di dialoghi. Il tema è "Opus Mundi: sguardi sul presente". L'artista protagonista è Sissi, nome d'arte di Daniela Olivieri.
Sissi è un'artista bolognese di fama. Lavora da oltre vent'anni. Il suo campo d'indagine è il confine tra arte, scienza e linguaggio. L'incontro promette di svelare la sua ricerca artistica. Una ricerca che vede il corpo non solo come soggetto da rappresentare.
Il corpo diventa terreno di sperimentazione. È uno strumento per indagare il mondo. È uno spazio per creare connessioni. La sua opera è un invito a ripensare la nostra fisicità. La sua visione è profondamente innovativa.
Un'Enciclopedia Corporea in Continua Evoluzione
Fin dagli esordi della sua carriera, Sissi ha intrapreso un percorso unico. Ha costruito quella che lei stessa definisce un'"enciclopedia corporea". Questo progetto ambizioso unisce diverse forme espressive. Disegni, sculture, performance e creazioni tessili collaborano.
Tutto concorre alla formazione di un unico organismo. Un organismo in perenne divenire. Lo descrive come un "grande corpo". Questo corpo è composto da molteplici parti. Presenta diversi strati e funzioni interconnesse. È una visione olistica della fisicità umana.
Un elemento centrale di questa visione è il libro d'artista. Si intitola Anatomia Parallela. Pubblicato nel 2015 dall'edizione 3/5, è un'opera fondamentale. Attualmente è esposto nella mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi. Questo libro affianca all'anatomia scientifica tradizionale. Propone una lettura del corpo che è al contempo poetica e profondamente personale.
Non si pone in contrasto con il sapere medico. Al contrario, mira a integrarsi. Offre una prospettiva complementare. Permette di esplorare dimensioni non misurabili. L'obiettivo è arricchire la comprensione del corpo umano. La sua opera è un dialogo continuo.
In questa sua "anatomia emotiva", le emozioni assumono un ruolo primario. Diventano organi quasi intangibili. Non sono visibili a occhio nudo. Eppure, la loro presenza è innegabile. Si avvertono profondamente. Sono parte integrante della nostra esperienza.
Il Corpo come Chiave di Lettura del Mondo
Al centro dell'incontro promosso dalla Fondazione Golinelli vi è una domanda cruciale. Una domanda semplice nella sua formulazione. Ma potentissima nelle sue implicazioni. Se il corpo è anche un linguaggio, come si modifica la nostra autopercezione?
Come cambia il nostro modo di rapportarci al mondo circostante? L'evento si configura come un dialogo. Non solo tra diverse discipline artistiche e scientifiche. Soprattutto, è un confronto tra registri comunicativi distinti. Si spazia dal registro scientifico a quello poetico.
Si esplora la dimensione interiore. Si confronta con quella condivisa. Si indaga ciò che è misurabile. Si accosta a ciò che è puramente immaginabile. Questo approccio multidisciplinare arricchisce la prospettiva.
I saluti istituzionali saranno curati da Antonio Danieli. Ricopre le cariche di Vicepresidente e Direttore Generale della Fondazione Golinelli. La moderazione dell'incontro sarà affidata a Veronica Ceruti. Lei dirige il Dipartimento Educazione, Istruzione e Nuove Generazioni. Coordina anche il Settore Biblioteche e Welfare Culturale del Comune di Bologna.
La sua presenza sottolinea l'importanza dell'evento. Collega il mondo dell'arte e della scienza alle istituzioni culturali della città. Questo dialogo tra discipline è fondamentale. Offre nuove chiavi di lettura. Permette di affrontare le complessità del presente.
Un Evento nel Contesto della Mostra "Opus Mundi"
L'incontro con Sissi si inserisce in un contesto più ampio. Fa parte della mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi. Questa esposizione è visitabile fino al 28 giugno 2026. Si tiene presso il Centro Arti e Scienze Golinelli.
Il percorso espositivo attraversa geografie e sensibilità diverse. Invita i visitatori a una profonda riflessione. Si concentra sulle grandi sfide contemporanee. Temi come la transizione ecologica e quella tecnologica sono al centro. L'arte diventa strumento di indagine sociale.
La mostra offre spunti di dibattito. Stimola il pensiero critico. Incoraggia una maggiore consapevolezza. L'arte, in questo caso, non è solo estetica. È anche uno strumento di conoscenza. Un modo per interpretare il nostro tempo.
Per partecipare all'incontro con Sissi, è necessaria la prenotazione. Le modalità sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Golinelli. È consigliabile affrettarsi. I posti potrebbero essere limitati.
Al termine della conferenza, i partecipanti avranno un'opportunità speciale. Potranno visitare gratuitamente la mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi. L'accesso gratuito è garantito fino alle ore 20:30. Un'occasione unica per approfondire i temi trattati.
L'evento rappresenta un'importante occasione culturale per Bologna. Unisce arte, scienza e riflessione sul presente. La figura di Sissi è centrale in questo dialogo. La sua opera offre prospettive inedite. La Fondazione Golinelli si conferma un polo culturale vivace. Promuove attivamente la contaminazione tra saperi. L'appuntamento è fissato per martedì 14 aprile. Un'occasione da non perdere per gli appassionati d'arte e scienza.