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Il Papa Giovanni XXIII di Bergamo potenzia la diagnostica oncologica con intelligenza artificiale e introduce un sistema automatizzato per 4.000 provette giornaliere. Questi avanzamenti mirano a migliorare accuratezza, velocità e personalizzazione delle cure.

Nuove tecnologie per la cura del cancro

L'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha implementato due sistemi innovativi. Migliorano la diagnostica oncologica e l'efficienza delle analisi cliniche. Questi acquisti strategici rafforzano i laboratori di Anatomia Patologica e Patologia Clinica. La struttura si posiziona così all'avanguardia a livello internazionale. Il sostegno del territorio e di Regione Lombardia è stato fondamentale. Sono stati stanziati fondi per 70mila euro e oltre 15 milioni.

Il Direttore Generale, Francesco Locati, ha sottolineato l'importanza di innovazione e automazione. Questi investimenti migliorano la qualità del lavoro e le performance. Ha evidenziato la lungimiranza di Regione Lombardia e la solidarietà del territorio. Istituzioni, associazioni, partner privati e cittadini hanno unito le forze.

Diagnostica oncologica potenziata dall'IA

Il laboratorio di Anatomia Patologica riceve un sistema di digital pathology. È integrato con l'intelligenza artificiale. Include software dedicato e scanner di ultima generazione. Questi strumenti trasformano i vetrini istologici in immagini digitali ad alta risoluzione. L'acquisizione è stata possibile grazie all'iniziativa “Un calcio al tumore”.

Questa iniziativa è stata organizzata dall'Accademia della Guardia di Finanza. Ha visto la collaborazione dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà. Fondazione Mediolanum ha agito come charity partner. Il nuovo sistema digitalizza i campioni. Permette archiviazione, condivisione e analisi innovative. Gli algoritmi di deep learning supportano il patologo. Aiutano nel riconoscimento di pattern cellulari complessi e nell'identificazione di biomarcatori tumorali.

Questo approccio rappresenta una forma evoluta di oncologia di precisione. Offre vantaggi come maggiore accuratezza e riduzione degli errori. Consente anche second opinion, telepatologia e tempi di refertazione ridotti. Il Direttore del Laboratorio, Andrea Gianatti, parla di un cambiamento strutturale. L'integrazione con l'IA supporta il patologo. Riduce il rischio di errore e individua biomarcatori per terapie mirate.

Alberto Zambelli, Direttore dell'Oncologia, ribadisce il rafforzamento dell'oncologia di precisione. L'identificazione accurata dei biomarcatori personalizza le terapie. Migliora l'integrazione tra clinica e diagnostica. Apre alla collaborazione con altre strutture del territorio.

Sistema automatizzato per analisi cliniche

Il Laboratorio di Patologia Clinica si dota di un sistema di Total Laboratory Automation (TLA). È tra i più evoluti in Europa. Il sistema è lungo 45 metri. Può processare 4.000 provette al giorno, 7 giorni su 7. Automatizza i flussi di lavoro. L'intervento manuale è limitato alla gestione delle anomalie. Migliora sicurezza, controllo, velocità e flessibilità.

Le regole di validazione automatica accelerano l'invio dei risultati. Permettono la ripetizione automatica dei test in caso di esiti dubbi. L'impatto ambientale è positivo. Si usano materiali riciclabili e si riduce il consumo di plastica. Migliora anche l'ergonomia e la qualità dell'ambiente di lavoro.

Un sistema innovativo di trasporto monoprovetta ad aria compressa è la prima installazione in Lombardia. Prioritizza i campioni dal Pronto Soccorso. Riduce il Turn Around Time (TAT) del 30-40%. Questo tempo è necessario per l'analisi del campione e la restituzione dei risultati. Il sistema sarà installato anche al Centro Prelievi.

Roberto Marozzi, direttore facente funzioni del Laboratorio di Patologia clinica, sottolinea l'importanza del TAT. Ridurre questo tempo garantisce interventi clinico-terapeutici più rapidi. L'automazione riduce il tasso di errore e i tempi di consegna dei referti. Aumenta produttività, efficienza e sicurezza. La struttura è unica in Italia e in Europa. Può processare 2.400 provette all'ora.

Regione Lombardia, rappresentata dagli assessori Claudia Maria Terzi e Guido Bertolaso, ha elogiato l'iniziativa. Terzi ha parlato di grande speranza e capacità di fare rete. Bertolaso ha evidenziato come questi strumenti incentivino i giovani professionisti. Ha definito l'ospedale tra i migliori d'Europa. Ha aggiunto che questi strumenti aiutano ad abbattere le liste d'attesa.

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