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Riconoscere linfedema e lipedema

Linfedema e lipedema sono condizioni mediche croniche e spesso invalidanti, che colpiscono un numero significativo di persone ma rimangono poco conosciute. La diagnosi tardiva può portare a conseguenze più gravi e peggiorare la qualità della vita di chi ne soffre. È fondamentale che i medici di base e gli specialisti collaborino per garantire una presa in carico rapida dei pazienti.

La dottoressa Marta Bolis, medico fisiatra esperta nella gestione di queste patologie, evidenzia la necessità di un raccordo più efficace tra i professionisti sanitari. Un intervento tempestivo può infatti evitare complicanze e ridurre i tempi necessari per i percorsi terapeutici.

Distinguere le due patologie

Il linfedema si manifesta con un accumulo anomalo di liquidi, noto come stasi linfatica, in una specifica area del corpo, comunemente braccia o gambe. Al contrario, il lipedema è una disfunzione del tessuto adiposo, caratterizzata da un processo infiammatorio che causa un eccessivo accumulo di grasso, soprattutto negli arti inferiori.

Spesso il lipedema viene erroneamente confuso con l'obesità. I pazienti affetti da questa condizione notano che dieta e attività fisica non producono i risultati sperati e che la forma degli arti non cambia. Possono inoltre manifestare frequenti ecchimosi e avvertire dolore alla palpazione del tessuto interessato.

Un approccio multidisciplinare alla cura

Per affrontare efficacemente queste patologie, è stato organizzato un congresso intersocietario che ha visto la partecipazione di importanti società scientifiche come la SIMV, la SIDV e la SIM. L'evento, ospitato dalla Casa di cura Palazzolo, ha mirato a creare un approccio coordinato per la gestione dei pazienti.

La dottoressa Bolis sottolinea che un percorso di cura efficace richiede diversi passaggi: il riconoscimento clinico della patologia, un'accurata valutazione strumentale, la definizione condivisa degli interventi terapeutici e riabilitativi, e un monitoraggio costante nel tempo. Il dialogo tra medici, fisioterapisti, infermieri e altre figure sanitarie è cruciale.

L'importanza del medico di base e le conseguenze del ritardo

Il ruolo del medico di medicina generale è considerato centrale, così come quello degli oncologi e dei ginecologi, dato che linfedema e lipedema possono insorgere anche a seguito di interventi chirurgici specifici, come quelli alla prostata o all'utero.

Se non trattate tempestivamente, queste condizioni possono portare a un notevole aumento dimensionale degli arti colpiti. Inoltre, la stasi linfatica può favorire sovrainfezioni, causando dolore, lesioni cutanee e limitazioni funzionali significative che incidono pesantemente sulla qualità della vita.

Formazione e supporto per il territorio

L'incontro ha incluso anche dimostrazioni pratiche su come valutare un arto affetto da edema, sulle tecniche di terapia decongestionante manuale, sull'applicazione di bendaggi efficaci e sulla comunicazione con il paziente. La condivisione di conoscenze e pratiche cliniche è vista come un passo fondamentale per creare un percorso di riferimento strutturato per i pazienti bergamaschi.

L'obiettivo è offrire un punto di ascolto, una diagnosi corretta e un progetto di cura continuativo, fornendo al contempo ai medici del territorio un riferimento chiaro a cui rivolgersi per queste specifiche patologie.

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