Addio a Franco Tentorio: un politico dal cuore sportivo
Bergamo piange la scomparsa di Franco Tentorio, figura politica di spicco che ha guidato la città per anni. Le sue passioni giovanili per il ciclismo e il calcio, sport popolari e faticosi, sembrano aver plasmato il suo carattere: umile ma tenace, capace di affrontare le sfide con intelligenza e resilienza.
Tentorio, laureato alla Bocconi nel 1967, univa una profonda preparazione culturale a un approccio pragmatico alla vita e alla politica. La sua concretezza e l'attenzione all'utilità pratica delle decisioni lo distinguevano, ponendo l'accento sulla risoluzione dei problemi cittadini piuttosto che sull'astrazione ideologica.
Uno stile politico lontano dalla politica moderna
Il suo modo di fare politica, caratterizzato da mitezza e una certa timidezza, mal si concilia con l'agone politico attuale. Tentorio prediligeva il sorriso e la battuta per stemperare le tensioni, evitando gli scontri frontali e le posizioni rigide. Una sensibilità che oggi appare rara, in un contesto politico spesso dominato dall'aggressività.
La sua pacatezza e il rispetto per le istituzioni erano tratti distintivi, anche quando all'interno di Palazzo Frizzoni si richiedevano atteggiamenti più decisi. Nonostante appartenesse alla destra storica, legata a figure come Almirante e Mirko Tremaglia, Tentorio non ne incarnò mai gli aspetti più radicali, preferendo un approccio dialogante e mai prevaricatore.
L'eredità di un galantuomo per Bergamo
La sua azione di governo è stata improntata alla pacatezza e al rispetto, anche di fronte a critiche o divergenze. Nonostante ciò, non è mai venuto meno alla sua eleganza e al suo profondo senso dello Stato. Il suo modo di fare politica, paragonabile per certi versi a quello di un Don Camillo riflessivo, mirava a trovare soluzioni concrete per la città.
Il cordoglio unanime e trasversale che ha accompagnato la sua scomparsa testimonia il rispetto guadagnato sul campo. Tentorio è ricordato come un galantuomo, un uomo che ha servito la sua amata Bergamo con competenza e passione inesauribile, contribuendo a renderla una città per tutti. La sua uscita di scena segna la fine di un'epoca e di un modo di fare politica che, purtroppo, sembra ormai un ricordo lontano.