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L'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo potenzia la diagnostica con Intelligenza Artificiale e automazione totale. Regione Lombardia finanzia l'innovazione per migliorare precisione e rapidità delle cure.

Nuove frontiere della diagnostica a Bergamo

L'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo segna un punto di svolta nella medicina di laboratorio. Sono state presentate due tecnologie all'avanguardia: un sistema integrato di Digital Pathology e Intelligenza Artificiale per l'Anatomia Patologica e un sistema di Total Laboratory Automation (TLA) per la Patologia Clinica.

Questi avanzamenti mirano a rendere le diagnosi più precise, i tempi di refertazione più rapidi e le cure sempre più personalizzate per i pazienti. L'investimento complessivo, sostenuto da Regione Lombardia, ammonta a 17,5 milioni di euro.

L'evento di presentazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere Pubbliche), oltre al Direttore Generale dell'ASST Papa Giovanni, Francesco Locati.

Digital Pathology e IA per l'oncologia di precisione

Il Laboratorio di Anatomia Patologica si arricchisce di un sistema rivoluzionario che trasforma i vetrini istologici in immagini digitali ad altissima risoluzione. Questa tecnologia, denominata Digital Pathology, permette una gestione dei campioni più efficiente e innovativa.

Le immagini digitalizzate possono essere archiviate, condivise e analizzate con facilità. L'integrazione con algoritmi di deep learning (un ramo dell'Intelligenza Artificiale) supporta i patologi nell'identificazione di pattern cellulari complessi e anomalie.

Questo supporto IA è cruciale per individuare biomarcatori tumorali essenziali per le terapie mirate, aprendo la strada a forme avanzate di oncologia di precisione. I vantaggi includono una maggiore accuratezza diagnostica, una drastica riduzione degli errori e l'automazione di compiti ripetitivi.

Inoltre, la digitalizzazione facilita la telepatologia, consentendo consulti e seconde opinioni immediate tra specialisti, anche a distanza. Questo si traduce in una significativa riduzione dei tempi necessari per la refertazione finale.

Un contributo importante alla realizzazione di questo progetto è arrivato anche dalla solidarietà. L'iniziativa «Un calcio al tumore», promossa dall’Accademia della Guardia di Finanza e dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà, ha raccolto 70.000 euro destinati proprio a questo progetto di innovazione.

Automazione totale: il laboratorio robotizzato

Parallelamente, il Laboratorio di Patologia Clinica è stato potenziato con un sistema di Total Laboratory Automation (TLA). Si tratta di una delle strutture più avanzate in Europa per l'automazione completa dei processi di analisi clinica.

Il sistema, lungo ben 45 metri, è progettato per processare circa 4.000 provette al giorno, operando ininterrottamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'automazione riduce al minimo l'intervento manuale, limitandolo alla gestione di eventuali anomalie o situazioni impreviste.

Le regole di validazione automatica consentono un invio rapido dei risultati al personale medico. In caso di esiti dubbi, il sistema è in grado di ripetere istantaneamente i test necessari per una conferma.

Questa innovazione migliora anche l'ergonomia e l'ambiente di lavoro. La riduzione della rumorosità e l'uso di materiali riciclabili contribuiscono a diminuire il consumo di plastica e la produzione di rifiuti speciali, rendendo il laboratorio più sostenibile.

Tempi ridotti per il Pronto Soccorso

Un elemento distintivo e unico nel panorama lombardo è il nuovo sistema di trasporto monoprovetta ad aria compressa ad alta velocità. Questa tecnologia garantisce l'invio prioritario dei campioni prelevati al Pronto Soccorso direttamente sulla linea automatizzata del laboratorio.

L'impatto clinico è notevole: il «Turn Around Time» (il tempo che intercorre tra l'arrivo del campione e la disponibilità del risultato) si stima possa subire una riduzione del 25%. Si passerà da una mediana di 56 minuti a circa 42 minuti.

Il sistema è in fase di estensione anche presso il Centro Prelievi e altre unità ospedaliere ad alto afflusso. L'obiettivo è garantire un flusso costante di campioni, evitando picchi e rallentamenti, specialmente per le urgenze provenienti dai reparti di degenza.

Le dichiarazioni degli assessori

L'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato come questi investimenti confermino il ruolo di Lombardia come «locomotiva dell'innovazione in sanità». Ha evidenziato che con la Digital Pathology e l'IA non si acquistano solo macchinari, ma si offre «tempo e speranza ai pazienti oncologici». La precisione nell'identificazione dei biomarcatori permette di scegliere subito la cura più efficace, «evitando tentativi e guadagnando mesi preziosi».

L'assessore Claudia Maria Terzi ha definito il salto tecnologico dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII «notevole». Ha lodato il sistema di trasporto monoprovetta ad alta velocità, definendolo un esempio di come l'innovazione infrastrutturale possa rivoluzionare l'efficienza clinica. La riduzione del 25% dei tempi di risposta per il Pronto Soccorso è un risultato «straordinario» che migliora la gestione dei flussi e l'attesa in momenti critici, rappresentando un modello di efficienza e attenzione alla qualità del lavoro.

Il commento del DG Locati

Il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, ha espresso soddisfazione per aver dimostrato come «l’innovazione, la tecnologia e l’automazione dei processi» siano un tratto distintivo dell'azienda. Ha attribuito questi importanti sviluppi alla «lungimiranza di Regione Lombardia» e alla «solidarietà» che si genera quando istituzioni, associazioni, partner privati e cittadini uniscono le forze per raggiungere obiettivi ambiziosi in tempi brevi.

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