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Un innovativo elettrocatetere di 1,5 mm viene testato all'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo per prevenire la morte cardiaca improvvisa nei giovani. Questo dispositivo microscopico potrebbe salvare oltre mille vite ogni anno in Italia.

Nuovo elettrocatetere contro aritmie letali

Un sottilissimo filo, con un diametro di appena 1,5 millimetri, rappresenta una nuova speranza. Questo dispositivo è destinato a contrastare la morte cardiaca improvvisa. Il fenomeno colpisce soprattutto i giovani sotto i 35 anni. Ogni anno, in Italia, oltre mille ragazzi perdono la vita a causa di questo problema. Le cause sono spesso difetti congeniti o malattie genetiche. Queste condizioni potrebbero essere individuate con un semplice elettrocardiogramma.

L'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo ha recentemente eseguito i primi interventi in Italia. Questi interventi utilizzano un elettrocatetere transvenoso da defibrillazione. Il dispositivo è stato autorizzato di recente dagli enti regolatori europei. Si tratta di uno dei primi interventi a livello internazionale con questa tecnologia all'avanguardia. La struttura ospedaliera ha fornito queste informazioni.

Sperimentazione a Bergamo per salvare vite

I pazienti trattati sono due giovani adulti. Entrambi presentano un rischio elevato di aritmie. Queste condizioni sono strettamente associate a un'alta probabilità di morte cardiaca improvvisa. L'équipe di Elettrofisiologia del Papa Giovanni XXIII ha condotto il doppio intervento. L'unità è diretta da Paolo De Filippo. Fa parte del Dipartimento Cardiovascolare dell'ospedale.

La morte cardiaca improvvisa è una condizione distinta dall'infarto miocardico. Si verifica quando il cuore smette bruscamente di pompare sangue. Questo porta alla perdita di coscienza. Senza un intervento immediato, il decesso avviene entro 5-10 minuti. La causa più comune sono le aritmie ventricolari rapide. Esempi includono la tachicardia ventricolare o la fibrillazione ventricolare.

Questa problematica costituisce circa il 50% dei decessi per malattie cardiovascolari. È anche una delle principali cause di morte sotto i 60 anni. Si stima che in Europa si verifichino circa 400mila arresti cardiaci ogni anno. Di questi, circa 60mila avvengono in Italia. La sopravvivenza in assenza di defibrillazione tempestiva scende sotto il 10%.

Tecnologia avanzata per la protezione cardiaca

I defibrillatori impiantabili svolgono un ruolo cruciale. Riconoscono e interrompono le aritmie ventricolari potenzialmente fatali. Lo fanno erogando uno shock elettrico mirato. Il nuovo elettrocatetere rappresenta un progresso significativo. Migliora la gestione delle aritmie che possono portare alla morte.

Grazie al suo diametro ridotto di 1,5 millimetri. E alla sua struttura interna priva di spazi vuoti. Questo dispositivo è attualmente il più piccolo elettrocatetere da defibrillazione disponibile sul mercato. Le soluzioni tradizionali hanno diametri maggiori. Questo può aumentare il rischio di complicazioni. Le complicazioni possono riguardare il sistema venoso o la valvola tricuspide.

Oltre alle dimensioni compatte, il dispositivo offre una funzione vitale. Monitora costantemente ogni battito cardiaco per tutta la vita del paziente. Interviene erogando lo shock salvavita quando necessario. Questo shock può essere generato dal defibrillatore impiantabile o da un dispositivo di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore integrato. L'affidabilità a lungo termine di questo sistema è un fattore determinante per il suo successo.

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