Bergamo è in lutto per la scomparsa di Franco Tentorio, ex sindaco della città e figura di spicco della politica locale. La sua eredità è segnata da un impegno durato quasi cinquant'anni, caratterizzato da correttezza e rispetto.
Addio a una figura storica bergamasca
La città di Bergamo piange la perdita di Franco Tentorio, venuto a mancare il 27 marzo 2026 all'età di 81 anni. Tentorio è stato una figura centrale nella vita politica e amministrativa di Bergamo per quasi mezzo secolo. Commercialista di professione, ha ricoperto il ruolo di sindaco dal 2009 al 2014. La sua scomparsa è avvenuta a causa di un malore improvviso, sopraggiunto mentre si trovava nel suo studio professionale. La notizia ha destato profonda commozione in tutta la comunità orobica.
Franco Tentorio era noto per essere un recordman di presenze nel consiglio comunale di Bergamo. La sua carriera politica è iniziata nel 1970, distinguendosi fin da subito per la sua dedizione e il suo impegno. Nel 2021, gli era stata conferita la prestigiosa Medaglia d’Oro e Civica benemerenza, un riconoscimento del suo lungo e proficuo servizio alla città. Lascia un'importante eredità politica e umana, ricordata da molti per la sua cortesia e la sua capacità di ascolto.
La sua famiglia, composta dalla moglie Angela, i figli Francesca e Ottorino, e la nipote Ida, che ha raccolto il suo testimone politico, ha espresso il proprio dolore. La nipote Ida, attualmente consigliera comunale, ha voluto sottolineare il ruolo di guida e esempio che suo nonno ha rappresentato per lei. La sua presenza in consiglio comunale per quasi cinquant'anni testimonia un legame indissolubile con le istituzioni e con i cittadini di Bergamo.
La carriera politica e professionale di Franco Tentorio
Nato a Bergamo, Franco Tentorio era figlio di Luigi Tentorio, noto calciatore e dirigente dell'Atalanta. Dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio presso l'Università Bocconi di Milano nel 1967, intraprese la carriera di commercialista nella sua città natale. La sua professionalità era ampiamente riconosciuta; fu vicepresidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Bergamo per due mandati. Si dedicò anche alla redazione di pubblicazioni specialistiche in materia fiscale e partecipò attivamente a numerosi convegni professionali.
La sua avventura politica iniziò nel 1970, quando fu eletto consigliere comunale a Bergamo nelle file del Movimento Sociale Italiano. In quegli anni, lavorò a fianco di figure come Mirko Tremaglia. Tentorio mantenne la carica di consigliere comunale ininterrottamente per tutte le elezioni amministrative successive, diventando il consigliere con la più lunga anzianità di servizio nella storia di Bergamo. Ricoprì anche ruoli di leadership come capogruppo consiliare, prima per il Movimento Sociale Italiano e poi per Alleanza Nazionale. La sua coerenza e la sua tenacia politica furono sempre evidenti.
Nel 1999, Tentorio assunse le cariche di vicesindaco e assessore al Bilancio, Patrimonio e Servizi cimiteriali, entrando a far parte della giunta di centrodestra guidata da Cesare Veneziani. Durante i cinque anni di opposizione alla giunta di Roberto Bruni, guidò il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, dimostrando grande capacità di leadership e strategia politica. La sua carriera politica è stata caratterizzata da una profonda conoscenza delle dinamiche amministrative e da un costante impegno per la sua città.
L'elezione a Sindaco e il mandato amministrativo
La candidatura di Franco Tentorio a sindaco di Bergamo fu ufficializzata nel 2009 dal ministro della difesa Ignazio La Russa. La coalizione che lo sostenne era composta da Il Popolo della Libertà, Lega Nord e Partito Pensionati, affiancati da una lista civica denominata «Lista Tentorio Sindaco». Questa unione di forze politiche dimostrò la sua capacità di aggregazione e la sua visione per il futuro della città. Nelle elezioni del 6-7 giugno 2009, Tentorio venne eletto sindaco al primo turno, superando il sindaco uscente di centrosinistra, Roberto Bruni.
Durante il suo mandato, Tentorio si impegnò a guidare la città con attenzione all'equilibrio dei conti pubblici e a promuovere scelte significative per il governo del territorio. La sua amministrazione fu caratterizzata da un approccio pragmatico e da una costante ricerca del dialogo con le diverse componenti della società bergamasca. Nonostante le sfide politiche, mantenne sempre un tono rispettoso nei confronti degli avversari e delle istituzioni. La sua figura divenne un punto di riferimento per il centrodestra cittadino.
Nel 2014, Tentorio non riuscì a riconfermarsi alla guida di Bergamo, venendo sconfitto al ballottaggio dal candidato del centrosinistra Giorgio Gori. Nonostante la sconfitta, continuò il suo impegno politico. Nel 2019, annunciò la sua decisione di non ricandidarsi alle elezioni comunali, concludendo così la sua lunga attività come consigliere comunale, durata ben 49 anni. Questo lungo percorso testimonia la sua dedizione e il suo amore per Bergamo.
Il ricordo della sindaca Carnevali e il cordoglio trasversale
L'attuale sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha voluto dedicare un sentito ricordo a Franco Tentorio. In un lungo post su Facebook, ha evidenziato la sua cordialità, la sua propensione all'ironia e uno stile appassionato ma sempre misurato. «Di Franco Tentorio ricordo la cortesia, la capacità di ascolto e di confronto, un carattere aperto e disponibile, insieme a un profondo rispetto delle istituzioni», ha scritto la sindaca. Ha sottolineato come Tentorio, professionista stimato e uomo delle istituzioni, abbia servito la comunità con dedizione e rigore amministrativo.
La sindaca Carnevali ha ripercorso la carriera politica di Tentorio, dalle sue radici nella Prima Repubblica alla sua capacità di interpretare lo spirito dell'alternanza nella Seconda Repubblica. Ha ricordato il suo mandato da sindaco, guidato con attenzione all'equilibrio dei conti pubblici e a scelte importanti per il territorio. Ha menzionato il conferimento della Medaglia d’oro civica nel 2021 come riconoscimento del suo lungo impegno. La sindaca ha anche condiviso il suo ricordo personale, risalente al 1999, quando entrambi erano consiglieri comunali, e ha apprezzato il confronto sempre corretto e rispettoso, anche durante campagne elettorali vivaci.
Il cordoglio per la scomparsa di Franco Tentorio si è esteso a tutto lo spettro politico. Fratelli d’Italia Bergamo lo ha salutato come una figura che ha segnato profondamente la storia della città, un punto di riferimento per la comunità. L'europarlamentare Carlo Fidanza lo ha definito un «baluardo della destra bergamasca e lombarda», ricordando i suoi quasi cinquant'anni di impegno politico. Anche Paolo Franco, assessore alla Casa di Regione Lombardia, lo ha ricordato come una guida e un esempio, sottolineando la sua dedizione alla politica come incontro e ascolto. Stefano Benigni, deputato di Forza Italia, ha parlato di lui come una figura centrale e un punto di riferimento prezioso. Il Partito Democratico, attraverso il segretario cittadino Alessandro De Bernardis e la capogruppo Francesca Riccardi, ha riconosciuto il suo servizio alla città per quasi cinquant'anni, al di là delle diverse vedute politiche, apprezzandone il rigore e la serietà.
L'eredità di un uomo delle istituzioni
Numerosi cittadini hanno espresso la loro stima per Franco Tentorio, anche coloro che non lo conoscevano personalmente. Molti lo ricordano come un «Grande Uomo, un Grande Sindaco», attento ai problemi dei cittadini e disponibile al dialogo. Un utente su Facebook ha testimoniato come fosse possibile scrivere al comune e ricevere risposte da lui. Un altro cittadino ha evidenziato la sua correttezza e la sua capacità di stare in mezzo alla gente, pur avendo idee diverse dalle proprie. È stato ricordato anche il suo contributo concreto alla città, come la creazione del «bosco dei bambini nati nel 2009 alla Trucca», un'iniziativa nata dalla collaborazione con cittadini e alpini.
La figura di Franco Tentorio rappresenta un esempio di impegno civile e politico duraturo. La sua carriera, iniziata nel 1970 e conclusasi nel 2019, testimonia una dedizione quasi ininterrotta alla vita pubblica di Bergamo. Dalla sua professione di commercialista all'attività politica, ha sempre cercato di coniugare competenza e servizio. La sua capacità di mantenere confronti corretti e rispettosi, anche in contesti politicamente accesi, è un aspetto che emerge con forza dai ricordi e dai messaggi di cordoglio.
La sua eredità non è solo politica, ma anche umana. La cortesia, la capacità di ascolto e il rispetto per le istituzioni sono qualità che gli sono state unanimemente riconosciute. La Medaglia d’Oro e Civica benemerenza del 2021 è un sigillo di questo lungo percorso di servizio. La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità bergamasca, ma il suo esempio di impegno civile e politico continuerà a ispirare le future generazioni di amministratori e cittadini. La sua memoria sarà custodita nel cuore di chi lo ha conosciuto e di chi ha beneficiato del suo operato per la città di Bergamo.