La storica filatura Carozzi di Bellusco è stata riqualificata e trasformata in un moderno polo culturale. La nuova biblioteca, intitolata a Mario Rigoni Stern, offre spazi per la lettura, lo studio e eventi, integrando memoria storica e innovazione architettonica.
Un nuovo centro culturale per Bellusco
Un angolo abbandonato della Brianza ha ritrovato vita. La ex filatura Carozzi di Bellusco è ora una vibrante biblioteca. L'inaugurazione è avvenuta sabato 28 marzo. Questo spazio è dedicato alla cultura. La nuova sede porta il nome di Mario Rigoni Stern. L'intervento ha rigenerato un'area centrale del paese. L'obiettivo era restituire valore a una zona storica.
Il progetto unisce passato e futuro. La storica portineria è stata recuperata. Accanto sorge un padiglione moderno. Questo nuovo edificio si integra con il verde circostante. La biblioteca è pensata per accogliere la comunità. Offre spazi per incontri e crescita collettiva. È un luogo accessibile e sostenibile. L'intero complesso rispetta i criteri NZEB.
Rigenerazione urbana e memoria storica
Il sindaco Mauro Colombo ha sottolineato l'importanza dell'opera. «È un traguardo per Bellusco e la nostra comunità», ha dichiarato. Non si tratta solo di un nuovo servizio. È il risultato di un progetto più ampio. Ha ridato valore a un'area centrale del paese. Qui si fondono memoria e futuro. Un immobile storico dialoga con un nuovo padiglione. Nasce uno spazio pubblico aperto. Si collega fisicamente e simbolicamente al paese. La biblioteca non è isolata. Continua verso l'esterno. Si connette con la piazza e il giardino.
La vita quotidiana della comunità trova qui un nuovo fulcro. L'intervento ha recuperato un edificio storico. Ha creato un nuovo spazio contemporaneo. L'insieme offre un luogo di aggregazione. La riqualificazione ha valorizzato il tessuto urbano. La nuova biblioteca è un simbolo di rinascita.
Spazi moderni e un giardino speciale
La nuova biblioteca si estende su 435 metri quadrati. Si sviluppa su due livelli. Il costo totale è stato di quasi 2,5 milioni di euro. Fondi regionali hanno contribuito alla realizzazione. Sono disponibili aree per lettura e consultazione. Ci sono anche spazi studio dedicati. Sezioni speciali accolgono bambini da 0 a 5 anni. Un'area ragazzi è anch'essa presente. Un punto ristoro offre momenti di relax. Due sale polivalenti sono a disposizione. Un auditorium da 84 posti attende eventi. Uno spazio polifunzionale ospita mostre temporanee.
Attualmente è in corso una mostra storica. Si intitola «La Biblioteca di Bellusco: trame di comunità». È curata dall'associazione Art-ù. La biblioteca si estende anche all'esterno. Un giardino accoglie letture e iniziative culturali. Qui ha trovato dimora l'Hibakujumoku. È l'albero sopravvissuto alla bomba atomica. È giunto in paese l'anno scorso. Questo elemento aggiunge un significato profondo. Completa la rigenerazione la nuova piazza pubblica. Le aree verdi sono state riqualificate. Rafforzano il legame tra biblioteca e paese.
Una biblioteca per tutti
Il sindaco Colombo ha ribadito la visione del progetto. «Questa biblioteca nasce con l'obiettivo di essere parte integrante della vita di Bellusco», ha affermato. È un luogo accessibile e gratuito. È aperto a tutti. Ognuno deve sentirsi accolto. Non è solo uno spazio per leggere o studiare. È un presidio democratico. Un luogo di incontro e crescita condivisa. L'investimento fatto mira a mettere le persone al centro. Vengono considerati i loro bisogni. Si tutela il diritto di accesso alla conoscenza. La cultura è un diritto per tutti.
Il contributo del Sistema bibliotecario CUBI è stato fondamentale. Ha supportato il Comune fin dalle prime fasi. Anche Regione Lombardia ha sostenuto il progetto. Ha riconosciuto il valore dell'intervento. Il bando sulla rigenerazione urbana ha permesso la realizzazione. La nuova biblioteca rappresenta un modello di sviluppo. Integra patrimonio storico e innovazione. Crea servizi per la comunità. Promuove la cultura e la sostenibilità.