Un parroco di Bassano del Grappa ha espresso forte disappunto per il comportamento della movida durante la processione del Venerdì Santo. La sua omelia pasquale ha evidenziato la mancanza di rispetto e gli schiamazzi.
Critiche del parroco alla movida
Il parroco di San Vito, don Enrico Bortolaso, ha criticato apertamente la movida di Bassano del Grappa. Ha lamentato una profonda mancanza di rispetto durante la processione del Venerdì Santo. L'episodio è stato riportato durante la messa di Pasqua. Don Bortolaso è co-parroco di un'unità pastorale cittadina. Questa include le parrocchie di San Vito, Santa Maria in Colle, San Marco e San Leopoldo.
Il sacerdote ha deciso di usare il pulpito per esprimere il suo disappunto. Ha colto l'occasione della messa serale per affrontare la questione. La sua amarezza è condivisa da centinaia di fedeli. Hanno assistito a episodi di inciviltà nel centro storico.
Episodi di disturbo durante la processione
I fatti si sono verificati venerdì sera, una delle giornate più solenni per la comunità cattolica. Poco dopo le 21, la funzione religiosa in duomo era appena terminata. Un corteo processionale si stava dirigendo verso la chiesa di San Francesco. L'obiettivo era completare i riti commemorativi della crocifissione.
Tuttavia, il passaggio del corteo è stato disturbato dalla vivace movida cittadina. Testimoni hanno riferito di schiamazzi e musica ad alto volume. Alcuni avventori avrebbero anche manifestato gesti e frasi di scherno. Il parroco ha sottolineato come molti fossero intenti a brindare. Sembrava che non prestassero alcuna attenzione alla processione religiosa.
Intervento delle forze dell'ordine
La situazione è degenerata al punto da richiedere l'intervento della polizia locale. Le forze dell'ordine sono state chiamate per garantire il passaggio del corteo dei fedeli. Don Bortolaso ha espresso il timore che, senza la presenza delle pattuglie, la processione non si sarebbe potuta completare. Ha definito la scena estremamente dispiaciuta. Vedere persone ridere durante un momento così importante per i partecipanti è stato doloroso.
Un appello al rispetto e alla delicatezza
Il sacerdote ha deciso di menzionare l'accaduto nell'omelia pasquale. Ha affermato che la Pasqua sembrava estranea a coloro che continuavano a fare rumore. Don Bortolaso comprende che i tempi sono cambiati. Non si può pretendere austerità da chi trascorre la serata in centro con amici. Non si può nemmeno chiedere ai locali di interrompere le loro attività.
Tuttavia, il parroco insiste sulla necessità di un minimo di delicatezza. Un po' di rispetto per una processione religiosa dovrebbe essere garantito. Non dovrebbe essere necessario l'intervento delle forze dell'ordine per questi eventi. L'episodio solleva interrogativi sul rapporto tra la vita notturna e le tradizioni religiose in città.
La reazione della comunità
La comunità locale ha reagito con preoccupazione agli eventi. Molti fedeli hanno espresso solidarietà a don Bortolaso. Hanno sottolineato l'importanza di preservare il rispetto per le celebrazioni religiose. Altri cittadini hanno invitato a una maggiore riflessione sul comportamento tenuto durante la serata. Si auspica un dialogo costruttivo tra le diverse anime della città.
L'episodio evidenzia la sfida di conciliare la vivacità della movida con la sacralità di determinati momenti. La speranza è che in futuro si possa trovare un maggiore equilibrio. Questo permetterebbe a tutti di godere della città nel rispetto reciproco.
Le parole del parroco hanno acceso un dibattito. Si discute su come garantire la quiete durante eventi religiosi. Si cerca anche di non penalizzare eccessivamente la vita sociale e commerciale del centro storico. La polizia locale ha confermato l'intervento per gestire la situazione. Non sono stati riportati specifici verbali o denunce. L'attenzione si concentra ora sulla necessità di una maggiore sensibilità collettiva.
Don Bortolaso ha concluso il suo intervento con un appello alla comprensione. Ha ribadito che non si tratta di imporre divieti. Si tratta piuttosto di promuovere un clima di rispetto. Un rispetto che dovrebbe essere scontato per momenti di profonda spiritualità. La Pasqua, in particolare, merita una particolare considerazione.