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Aumentano gli interventi del Soccorso Alpino in montagna, ma i soccorritori registrano una crescente impreparazione tra gli escursionisti. La tecnologia offre una sicurezza illusoria, mentre la mancanza di esperienza e prudenza causa incidenti.

Aumento degli interventi e nuove problematiche

Il numero di interventi da parte dei tecnici del Soccorso Alpino è in crescita. Questo dato riflette un cambiamento nel modo in cui le persone approcciano la montagna. Un tempo, frequentata da esperti, oggi è accessibile a un pubblico più vasto. Alessandro Spada, capostazione della stazione di Valsassina e Valvarrone, sottolinea questa trasformazione. La montagna è diventata un luogo per tutti, portando con sé una serie di fattori che incidono sulla sicurezza.

Spada, che coordina 70 volontari, evidenzia diversi elementi critici. L'incremento dei frequentatori porta inevitabilmente a un maggior numero di incidenti. A ciò si aggiunge la carenza di esperienza e, soprattutto, una diminuita cultura della prudenza. La capacità di rinunciare a un'escursione o di modificare un percorso è sempre meno diffusa.

La falsa sicurezza della tecnologia e l'influenza dei social

Una delle cause principali identificate è la cosiddetta "falsa sicurezza" derivante dalla tecnologia. Dispositivi GPS e app di navigazione possono indurre un eccessivo affidamento, trascurando la conoscenza del territorio. Inoltre, l'influenza degli "influencer" sui social media spinge molti a tentare percorsi non adatti alle proprie capacità. L'abbigliamento e le attrezzature, sebbene presenti, vengono spesso utilizzati in modo errato. Ad esempio, si indossano tute in spugna che si inzuppano facilmente con la pioggia. La sottovalutazione dei tempi di percorrenza e delle condizioni meteorologiche è un altro fattore determinante.

Il cambiamento climatico contribuisce ulteriormente, con eventi estremi che un tempo erano rari. Questi fenomeni meteorologici imprevedibili aumentano i rischi per chi si avventura in montagna senza un'adeguata preparazione.

Cause principali degli incidenti in montagna

Le statistiche degli interventi nella stazione di Valsassina rivelano le cause più comuni di incidenti. Il 60% degli interventi è dovuto a cadute. Spesso queste sono causate da calzature inadeguate o dalla stanchezza accumulata, specialmente durante il rientro. Segue l'incapacità fisica, con persone che si bloccano per sfinimento o perché il sentiero supera le loro forze.

I malori rappresentano un'altra categoria di interventi, spesso legati alla scarsa preparazione fisica o agli effetti dell'altitudine. La perdita di orientamento è anch'essa frequente, aggravata dalla scarsa conoscenza del territorio circostante. Il capostazione Spada sottolinea come il 70% delle persone soccorse non sia iscritto al Club Alpino Italiano (CAI).

Provenienza degli escursionisti soccorsi

La maggior parte degli escursionisti soccorsi non proviene dai paesi di montagna. Arrivano prevalentemente da Milano e dalla sua hinterland, nonché dalla Brianza. Queste aree, prive di rilievi montuosi significativi, non offrono opportunità di allenamento per attività alpinistiche. Le considerazioni di Spada si basano su una vasta esperienza sul campo e sui dati raccolti. L'anno scorso, la stazione ha effettuato 155 interventi, soccorrendo 186 persone. Di queste, 51 sono state trovate illese, 107 ferite, 17 gravemente e purtroppo 11 hanno perso la vita.

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