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La Polizia di Stato ha smantellato una pericolosa associazione a delinquere specializzata nel furto, riciclaggio e ricettazione di automobili. L'operazione ha portato all'arresto di numerosi individui, principalmente originari di Cerignola, che agivano nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

Operazione di polizia contro il furto d'auto

Le forze dell'ordine hanno eseguito un'importante operazione nella mattinata del 31 marzo. Sono stati applicati provvedimenti restrittivi a quindici persone. Le misure includono il carcere, gli arresti domiciliari e l'obbligo di firma. L'indagine ha colpito un gruppo criminale con base a Cerignola. Le accuse riguardano l'associazione a delinquere finalizzata a furti, riciclaggio e ricettazione di veicoli.

L'attività investigativa è stata condotta dalla Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile della Questura della Bat. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani. Il sodalizio criminale era attivo da tempo. Si dedicava senza sosta a reati predatori nella provincia Barletta-Andria-Trani.

Nomi degli indagati e modus operandi

La Procura di Trani aveva richiesto il carcere per diversi indagati. Tra questi figurano Alberto Macchiarulo (classe 1984), Sergio Martire (classe 1980), Pasquale Pensa (classe 1985), Giovanni Direda (classe 1995), Albino Lupo (classe 1988), Savino Pasticci (classe 1993), Francesco Strafezza (classe 2000), Alessio Matera (classe 2001), Domenico De Palma (classe 1997) e Vincenzo Digioia (classe '94), tutti di Cerignola. Altri indagati sono Riccardo Deramo (classe 1983) di Ascoli Satriano, Pasquale Losito (classe 1970) di Andria. Sono stati inoltre coinvolti Massimo Battaglino (classe ‘98) e Michele Introna (classe ’88), entrambi di Canosa di Puglia, e Bruno Bachini (classe 1978) di Rocchetta Sant’Antonio.

Il gruppo operava principalmente attraverso la ricettazione di veicoli rubati. Questi venivano poi smontati in luoghi isolati, soprattutto a Bisceglie. Le componenti venivano trasportate in locali nella disponibilità dell'associazione. Qui venivano stoccate per la successiva cessione agli acquirenti. La banda utilizzava diversi luoghi per il deposito dei veicoli e delle parti di ricambio.

Le basi operative del gruppo criminale

Le indagini hanno rivelato l'esistenza di una rete logistica ben strutturata. Il gruppo criminale disponeva di ben due garage a Trinitapoli. Avevano a disposizione anche un garage a Cerignola. Inoltre, utilizzavano un autoparco in via Manfredonia. Altri luoghi chiave erano due capannoni, uno situato a Trinitapoli e un altro a Barletta. Infine, disponevano di un ulteriore autoparco sulla strada provinciale 544, nell'agro di Trinitapoli. Questa infrastruttura permetteva loro di gestire un ingente traffico di auto rubate e pezzi di ricambio.

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