Una barca a vela con sei volontari è salpata dal porto di Bari. L'imbarcazione si unirà a una flottiglia internazionale diretta verso Gaza, con l'obiettivo di portare solidarietà e visibilità alla popolazione palestinese. L'iniziativa è stata presentata in conferenza stampa con la partecipazione delle autorità locali.
Partenza imbarcazione da Bari per Gaza
Una barca a vela ha lasciato il porto di Bari questa mattina. A bordo viaggiano sei volontari. La loro destinazione è la Global Sumud Flotilla. Questa flottiglia salperà dalla Sicilia verso Gaza. La partenza è prevista per la fine del mese corrente.
L'evento di partenza è stato preceduto da una conferenza stampa. Si è tenuta nei pressi del faro di San Cataldo. Hanno partecipato rappresentanti di diversi collettivi. Tra questi, Global Sumud Flotilla, Gaza Freestyle e Global Movent for Gaza Puglia.
Sindaco Leccese: "Azione concreta di solidarietà"
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso il suo sostegno. Era presente insieme all'assessore alla Legalità Nicola Grasso. «Bari è città operatrice di pace», ha dichiarato il primo cittadino. «Questa seconda missione della flottiglia è ancora più importante». Il contesto internazionale si è infatti «ancor di più aggravato».
«Auguro buon vento alla flottiglia», ha aggiunto Leccese. Ha sottolineato la natura delle azioni intraprese. «Queste azioni non sono solo dimostrative», ha spiegato. Sono piuttosto «azioni concrete di solidarietà». Si rivolgono «verso un popolo che sta soffrendo». Un popolo per cui «non si intravedono le prospettive di pace». Prospettive che i «signori della terra» avevano indicato mesi fa.
Obiettivi umanitari e politici della missione
L'attivista barese Tony Lapiccirella, della Global Sumud Flotilla, ha illustrato gli scopi del viaggio. «Con questo viaggio vogliamo arrivare a Gaza non soltanto fisicamente», ha affermato. Ma anche «politicamente e umanamente». L'obiettivo è dare visibilità al fatto che il popolo italiano, e in particolare quello pugliese, non vuole essere coinvolto in una guerra.
Una guerra guidata dagli interessi di Israele e Stati Uniti. Una guerra che «ci mette a rischio». Una guerra «costruita sulla morte e sul genocidio», ha proseguito Lapiccirella. Ha criticato il cosiddetto «board of peace». Lo ha definito un «progetto di speculazione». Non ha nulla a che vedere con la volontà del popolo palestinese. Intende la ricostruzione come debito, furto di terra e risorse.
«Noi invece vogliamo che la ricostruzione sia una ricostruzione solidale», ha concluso Lapiccirella. Una ricostruzione che non chiede nulla in cambio. Se non il rispetto della volontà e della dignità di un intero popolo. L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale.
Domande frequenti
Cosa è la Global Sumud Flotilla?
La Global Sumud Flotilla è una coalizione di organizzazioni e attivisti internazionali. Il suo scopo è portare aiuti umanitari e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione a Gaza. Organizza spedizioni via mare per raggiungere la Striscia.
Quali sono gli obiettivi della missione partita da Bari?
La missione partita da Bari ha un duplice obiettivo. Portare solidarietà fisica e umana alla popolazione di Gaza. Inoltre, vuole dare visibilità politica alla causa palestinese. Intende denunciare le condizioni umanitarie e le politiche internazionali che aggravano il conflitto.