Condividi
AD: article-top (horizontal)

Studenti del Liceo Artistico De Nittis-Pascali di Bari hanno creato opere d'arte per la terapia intensiva del Policlinico. Il progetto mira a umanizzare l'ambiente ospedaliero, migliorando l'esperienza di pazienti e personale.

Arte e umanizzazione in terapia intensiva

La bellezza artistica entra in uno degli ambienti ospedalieri più critici. La terapia intensiva del Policlinico di Bari si arricchisce grazie ai lavori degli studenti del Liceo Artistico e Coreutico De Nittis-Pascali. Il progetto, denominato 'Cura - La bellezza per curare intensamente', punta a rendere più accogliente e umano il reparto di rianimazione. Le opere giovanili mirano a portare un messaggio di speranza e serenità in un luogo di grande complessità assistenziale. L'iniziativa coinvolge attivamente la comunità scolastica e sanitaria, promuovendo un approccio integrato al benessere dei pazienti.

L'idea di portare l'arte in un reparto così delicato nasce dalla volontà di creare un ambiente terapeutico più completo. La terapia intensiva, per sua natura, è un luogo di forte impatto emotivo. L'introduzione di elementi visivi piacevoli e stimolanti può contribuire a ridurre lo stress e l'ansia sia per i ricoverati che per i loro familiari. Questo approccio sottolinea l'importanza di considerare il paziente nella sua interezza, non solo dal punto di vista clinico. La collaborazione tra scuola e ospedale rappresenta un modello innovativo per la formazione degli studenti e per il miglioramento dei servizi sanitari.

Collaborazione tra scuola, ospedale e Rotary

Il progetto 'Cura' è il risultato di una sinergia tra il Policlinico di Bari, il Liceo De Nittis-Pascali e il Distretto Rotary Puglia e Basilicata. Quest'ultimo ha fornito il supporto finanziario necessario per la realizzazione degli elaborati artistici. L'iniziativa si inserisce nei percorsi di Formazione-Scuola-Lavoro, offrendo agli studenti un'esperienza pratica e significativa. Sono stati coinvolti 47 allievi delle classi IV e V, specializzati in Grafica. Le loro creazioni sono destinate alla Terapia Intensiva 1 'S. De Blasi'.

Durante il percorso formativo, medici e infermieri del reparto hanno incontrato gli studenti presso la scuola. Hanno condiviso informazioni dettagliate sulla natura della terapia intensiva, sulle patologie trattate e sulle sfide quotidiane. Questa interazione ha permesso ai giovani artisti di comprendere meglio il contesto in cui le loro opere verranno esposte. Hanno avuto anche l'opportunità di visitare gli spazi della terapia intensiva. Questo ha favorito una maggiore consapevolezza e una più profonda interpretazione degli ambienti da trasformare. La comprensione diretta degli spazi ha stimolato la creatività degli studenti, guidandoli nella scelta dei soggetti e degli stili più adatti.

Un ospedale più umano e accogliente

Il professor Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di Emergenza e della Rianimazione I del Policlinico, ha evidenziato l'importanza del progetto. «Stiamo lavorando per realizzare una delle terapie intensive più grandi d’Italia», ha dichiarato. La struttura disporrà di 25 posti letto, con aree dedicate al trauma e ai trapianti d'organo. «Vogliamo che sia una struttura avanzata tecnologicamente e organizzativamente, ma anche profondamente umana», ha aggiunto il professore. Ha sottolineato come questo obiettivo venga perseguito «insieme alla città e ai ragazzi del Liceo artistico».

Il professor Ranieri ha poi commentato il ruolo dei giovani in questa iniziativa. «In un tempo in cui spesso le nuove generazioni vengono raccontate come un problema, qui vediamo studenti che contribuiscono a rendere l’ospedale più bello e più accogliente», ha osservato. Questo, secondo lui, è «un segnale importante, che restituisce valore al loro ruolo e rafforza il legame tra istituzioni, scuola e comunità». L'iniziativa rappresenta un esempio positivo di come i giovani possano essere protagonisti attivi nel miglioramento della società. La loro partecipazione attiva dimostra un forte senso civico e un desiderio di contribuire al benessere collettivo.

Il Policlinico punta sull'umanizzazione delle cure

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha spiegato che il progetto si inserisce in una strategia più ampia. L'azienda sanitaria sta lavorando per migliorare l'accoglienza e l'umanizzazione delle cure. Questo percorso va oltre l'organizzazione sanitaria, mirando a un'apertura maggiore dell'ospedale verso cittadini, utenti e familiari. L'attenzione si concentra sulla qualità degli ambienti e delle relazioni. L'obiettivo è creare un'esperienza positiva per tutti coloro che entrano in contatto con la struttura ospedaliera.

«Parliamo di interventi concreti», ha affermato Sanguedolce. Verranno migliorate le aree di accoglienza, resi più confortevoli i servizi per i familiari e gli accompagnatori. Saranno inoltre implementati strumenti per facilitare l'accesso alle informazioni. Questo è particolarmente importante in contesti complessi come il pronto soccorso. Il Policlinico, pur essendo una struttura ad alta complessità impegnata in attività di rilievo nazionale come i trapianti e la chirurgia avanzata, vuole essere un luogo attento alla persona. L'attenzione al paziente e ai suoi familiari è una priorità assoluta. L'umanizzazione delle cure è vista come un elemento fondamentale per garantire un'assistenza completa ed efficace.

Partecipazione e coordinamento

Alla presentazione del progetto hanno partecipato figure chiave. Tra queste, la professoressa Manuela Carluccio, referente dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro del Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali”. Presente anche l'ingegnere Vincenzo Sassanelli, in rappresentanza del Distretto Rotary Puglia e Basilicata. Il Rotary sostiene il progetto come parte delle sue attività di servizio alla comunità. L'istituzione scolastica, invece, garantisce il coordinamento didattico e la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti. Questa collaborazione multidisciplinare assicura il successo dell'iniziativa e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L'impegno congiunto di queste realtà rafforza il tessuto sociale e culturale della città di Bari.

AD: article-bottom (horizontal)