Fratelli d'Italia contesta la decisione della Regione Emilia-Romagna di sostenere i costi legali di dirigenti indagati per le alluvioni. La formazione politica chiede chiarezza sulla gestione dei fondi pubblici e sull'opportunità di costituirsi parte civile.
Regione copre spese legali per dirigenti indagati
La Regione Emilia-Romagna ha deciso di farsi carico delle spese legali. Riguardano dirigenti indagati a Ravenna. Le indagini sono connesse alle alluvioni del 2023 e 2024. La somma stanziata supera i 130.000 euro. Questi fondi sono destinati a dieci persone. Tra loro dirigenti, dipendenti e collaboratori. Sono indagati per disastro colposo e pericolo attuale.
Il consigliere regionale Alberto Ferrero di Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione. Chiede spiegazioni alla giunta. La sua preoccupazione riguarda la motivazione dietro questa copertura. Soprattutto in fase di indagine preliminare. Si chiede perché non si attenda una sentenza di assoluzione. Come avviene in altri enti pubblici.
Critiche sulla gestione dei fondi pubblici
Ferrero sottolinea l'inopportunità politica della scelta. La definisce insensibile verso i cittadini colpiti dalle alluvioni. Molti attendono ancora rimborsi parziali. Vedono risorse pubbliche impiegate per la difesa legale. Di persone chiamate a rispondere della gestione degli eventi calamitosi.
L'inchiesta della Procura di Ravenna si concentra sulla rottura di un argine. Questo evento ha causato l'allagamento di frazioni a Bagnacavallo. Le indagini suggeriscono che l'alluvione del settembre 2024 non fosse imprevedibile. Emergerebbero negligenze nei lavori pre e post rottura. Piani di intervento datati sono stati ignorati.
Conflitto d'interessi e richiesta di parte civile
Il consigliere Ferrero evidenzia un potenziale conflitto d'interessi. L'ipotesi di reato di disastro colposo è contestata. L'ente dovrebbe prioritariamente accertare le negligenze. Per prevenire futuri disastri. La Regione dovrebbe inoltre chiarire perché non si è costituita parte civile. Questo per tutelare i propri interessi.
Si chiede come si giustifichi il finanziamento della difesa legale. Di persone contro cui l'ente stesso potrebbe agire per risarcimento danni. Le delibere regionali menzionano l'interesse a riconoscere l'assenza di responsabilità. Questo approccio difensivo sembra proteggere il patrimonio dell'ente. Piuttosto che l'accertamento della verità.
Dubbi sulle somme stanziate
Ferrero solleva ulteriori dubbi. Riguardano le dieci delibere di copertura legale. Le somme stanziate per avvocati diversi appaiono identiche. Non è chiara una valutazione di congruità specifica. Per ogni singola posizione professionale e responsabilità.
La richiesta è di fare piena luce su questi aspetti. La trasparenza nella gestione dei fondi pubblici è fondamentale. Soprattutto in contesti di emergenza e calamità naturali. La cittadinanza attende risposte concrete.
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