Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha tenuto una lectio magistralis ad Aversa, affermando che i clan camorristici non hanno prevalso. Ha sottolineato la resilienza del territorio e il supporto costante delle forze dell'ordine ai cittadini, specialmente ai giovani.
La camorra non ha vinto nell'agro aversano
L'agro aversano ha affrontato la pressione dei clan camorristici. Questi gruppi criminali non sono però riusciti a imporsi definitivamente. Questo è uno dei messaggi chiave emersi dalla lectio magistralis. L'intervento si è svolto presso il seminario vescovile di Aversa. L'evento ha concluso la visita del Generale nel Casertano. La visita era iniziata a Carinola. Qui, Luongo, originario della zona, ha ricevuto la cittadinanza onoraria. L'iniziativa è stata organizzata dal Rotary Club Aversa Terra Normanna.
Reazione dello Stato e dei cittadini
Ad Aversa, Luongo ha voluto evidenziare la situazione vissuta dalle comunità locali. Fino a pochi anni fa, i clan esercitavano un controllo significativo. Successivamente, si è assistito a una forte reazione. Questa reazione è partita sia dallo Stato che dai cittadini. Il Generale ha ricordato una recente operazione. Questa operazione è stata diretta contro il clan Zagaria. Essa dimostra che i Carabinieri sono costantemente vigili. Riguardo alla Terra dei Fuochi, Luongo ha affermato con forza. Difendere questa terra significa proteggere chi vi lavora. La sua dichiarazione sottolinea l'importanza economica e sociale del territorio.
Le eccellenze e il ruolo dei Carabinieri
Luongo si è poi soffermato sulle eccellenze locali. Ha ripercorso la storia della presenza dell'Arma ad Aversa. La stazione dei Carabinieri in città fu aperta nel lontano 1861. Questo dato storico evidenzia un legame profondo e duraturo. Il Generale si è infine rivolto direttamente ai giovani presenti. Ha esortato i giovani a prendersi cura del territorio. La sua esortazione include la sua storia. Include anche la capacità di rialzarsi e la tenacia di chi lo ha sviluppato. Queste qualità rappresentano un'eredità preziosa. Meritano di essere custodite e portate avanti con impegno.
Un messaggio di vicinanza ai giovani
I Carabinieri saranno sempre al fianco dei giovani. Non si presenteranno come un'istituzione distante. Saranno percepiti come parte integrante della comunità. Questa è la conclusione del suo intervento. Il messaggio è chiaro: vicinanza, supporto e partecipazione attiva. La presenza dell'Arma è una garanzia di sicurezza e di continuità storica. L'eredità del territorio è un bene da preservare. I giovani sono chiamati a svolgere un ruolo centrale in questo compito.
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