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Il Santuario di Montevergine riapre per la Domenica delle Palme, accogliendo i fedeli nonostante le difficoltà logistiche dovute a una frana. La comunità dimostra resilienza e profonda devozione.

Fede e resilienza sulla montagna di Montevergine

Montevergine è un luogo che resiste alle avversità. Situato a oltre mille metri di altitudine, affronta inverni rigidi e ostacoli naturali. Una frana di novembre ha reso inagibile la strada principale. Nonostante ciò, i fedeli salgono per la Domenica delle Palme. La devozione dei pellegrini non si ferma di fronte alle difficoltà.

Il Santuario è accessibile ai visitatori. Chi desidera raggiungerlo può farlo a piedi. Un percorso impegnativo ma ricco di spiritualità. In alternativa, è disponibile la funicolare. Il servizio è attivo ogni mezz'ora nei giorni festivi. Durante i giorni feriali, la frequenza è ogni quarantacinque minuti. Gli orari vanno dalle nove fino alle diciassette e un quarto.

Chi sceglie l'automobile deve percorrere la strada di Pietrastornina. Tuttavia, in questo giorno festivo, l'accesso è interdetto. Le autorità hanno limitato il transito per motivi di sicurezza. La Protezione Civile regionale è intervenuta tempestivamente. Hanno utilizzato spazzaneve e sale per rendere praticabili i tratti difficili dell'inverno. Il tratto della ex SS374, divorato dalla frana, rimane chiuso. La riapertura è prevista in un futuro incerto.

Riti antichi e celebrazioni per la Settimana Santa

Il programma religioso segue la tradizione. Le celebrazioni iniziano alle 9:30 con la prima Messa. Alle 10:30, nel piazzale della Cappella del Torrione, avverrà la Benedizione delle Palme. Seguirà una processione. Il cammino porterà i fedeli verso la Chiesa Nuova. La Messa solenne è prevista per le 11.

Nel pomeriggio, le funzioni continuano. Alle 16 è in programma un'altra celebrazione. Alle 17, i fedeli si riuniranno per il Rosario e il Vespro. Questi riti antichi vengono celebrati con la stessa devozione da secoli. La storia di Montevergine affonda le radici nel 1124. San Guglielmo da Vercelli fondò questo luogo sacro. Da quasi nove secoli, innumerevoli persone salgono la montagna.

Cercano pace, grazia o un momento di silenzio. Vogliono allontanarsi dal frastuono del mondo. Il Santuario offre un rifugio spirituale. La sua importanza è immutata nel tempo. La devozione per la Madonna, chiamata affettuosamente Mamma Schiavona, unisce i fedeli.

Le sfide della frana e l'attesa per la normalità

La frana rappresenta ancora un ostacolo significativo. La strada principale rimane inagibile. Sono trascorsi mesi dalla sua occorrenza. La situazione infrastrutturale non è mutata. Questa criticità, seppur spesso relegata in secondo piano, è di fondamentale importanza. Indica che una comunità intera vive con un'infrastruttura incompleta.

Un luogo di culto così importante, visitato da decine di migliaia di persone ogni anno, affronta disagi. La Protezione Civile ha svolto il suo compito. Ha garantito la viabilità con i mezzi a disposizione. Il resto delle operazioni attende decisioni e interventi. Nonostante ciò, la vita spirituale prosegue. La Domenica delle Palme segna un momento di forte richiamo.

La Settimana Santa è un periodo cruciale. Per luoghi come Montevergine, assume un significato collettivo. Fedeli, la montagna e la figura della Madonna si uniscono. La resilienza della comunità è evidente. La fede supera gli ostacoli fisici. L'attesa per il ripristino completo delle vie di accesso è palpabile. La speranza è che presto la normalità possa tornare.

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