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Monteforte Irpino si unisce alla Destinazione Turistica Irpinia, un passo strategico per lo sviluppo locale. L'adesione alla DMO mira a posizionare il comune come protagonista attivo nella promozione turistica e culturale della provincia.

Monteforte protagonista nello sviluppo turistico

Il comune di Monteforte Irpino ha formalizzato la sua adesione alla Destinazione Turistica Irpinia. Questa iniziativa, promossa dalla Fondazione Sistema Irpinia, coinvolge 54 comuni della provincia di Avellino. L'ingresso nella DMO rappresenta un impegno politico significativo. Mira a integrare Monteforte Irpino tra i centri nevralgici delle strategie di crescita territoriale. Non si tratta di una partecipazione passiva, ma di una scelta attiva. L'obiettivo è influenzare le decisioni che riguardano lo sviluppo locale.

Il sindaco Fabio Siricio ha sottolineato l'importanza di questa adesione. Ha affermato: «Con la DMO affermiamo una visione di sviluppo che supera i confini amministrativi e costruisce una prospettiva condivisa». Ha aggiunto che Monteforte sarà «protagonista e non comprimario» in questo percorso. Questa mossa segna l'inizio di una nuova fase amministrativa. Si basa su una visione politica chiara e sulla gestione efficace dei processi territoriali.

Una nuova visione amministrativa per il territorio

La nuova amministrazione di Monteforte Irpino, guidata dal sindaco Fabio Siricio, pone le basi per una stagione di rinnovamento. La delegata al turismo e agricoltura, Katia Renzulli, gioca un ruolo chiave in questo progetto. L'azione amministrativa si fonda su una chiara visione politica. Punta a una gestione efficiente dei processi che interessano il territorio. L'intento è quello di esercitare appieno la funzione politica. Si vuole orientare lo sviluppo, gli strumenti e le prospettive future di Monteforte Irpino.

Tre direttrici principali guidano questa nuova fase. Oltre all'adesione alla DMO Irpinia, vi sono l'innovazione digitale attraverso il progetto Hearth. Inoltre, una programmazione culturale strutturata con l'evento «Maggio dei Monumenti». Questi pilastri mirano a rafforzare l'identità locale. Vogliono trasformarla in un motore di crescita economica e culturale.

Innovazione digitale e cultura per la crescita

Il progetto Hearth si configura come un elemento centrale di questa strategia. Non è soltanto una piattaforma digitale. È uno strumento di indirizzo politico. Il suo scopo è valorizzare il patrimonio storico, le comunità locali e le produzioni tipiche. L'obiettivo è convertire l'identità territoriale in un valore tangibile, sia economico che culturale. La delegata Katia Renzulli ha evidenziato come l'innovazione, se guidata dalla politica, diventi un mezzo di riequilibrio e crescita. Ha aggiunto che Hearth rafforza l'autonomia strategica del comune. Aumenta la capacità di generare sviluppo.

Parallelamente, il «Maggio dei Monumenti» rappresenta un intervento di politica pubblica. Mira ad attivare risorse e a promuovere la partecipazione. Monumenti storici, tradizioni locali e prodotti tipici diventano strumenti fondamentali. Servono alla promozione turistica e allo stimolo della crescita economica. La consigliera provinciale Katia Renzulli ha concluso affermando: «Mettere al centro cultura, tradizione e agricoltura significa affermare un modello di crescita radicato e competitivo». Ha ribadito che questo approccio è essenziale per governare il presente e plasmare il futuro.

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