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I frati del Sacro Convento di Assisi hanno inviato una lettera di ringraziamento al sindaco e ai cittadini per la collaborazione durante la recente ostensione delle spoglie di San Francesco. L'evento ha portato benefici spirituali e materiali alla città.

Lettera di gratitudine dei frati

Il Custode del Sacro Convento, Fra Marco Moroni, ha espresso profonda gratitudine. La lettera è indirizzata al sindaco e a tutta la comunità di Assisi. Si ringrazia per la preziosa collaborazione durante la prolungata ostensione delle spoglie di San Francesco. Questo evento ha caratterizzato l'inizio dell'anno centenario. L'impegno delle autorità e dei cittadini ha reso Assisi un luogo di pace. Ha favorito un'accoglienza fraterna per i visitatori.

I riscontri dei pellegrini sono stati molto positivi. Molti hanno apprezzato l'organizzazione. Hanno lodato la serenità dell'esperienza vissuta. I frati riconoscono i disagi causati dall'afflusso di persone. Hanno ringraziato per la pazienza dimostrata. Questo periodo è stato definito un tempo di grazia. Ha rappresentato un'opportunità unica per la città.

Benefici spirituali e materiali per Assisi

La lettera sottolinea i benefici dell'ostensione. Non sono stati solo spirituali. Hanno avuto anche un impatto materiale significativo per Assisi. I pellegrini sono stati generosi con le loro offerte. Queste donazioni volontarie hanno contribuito in modo importante. Dopo aver coperto i costi organizzativi, i fondi saranno destinati a iniziative di solidarietà. Il Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco contribuirà anch'esso.

I frati seguono uno stile di generosità consolidato. Il ricavato dei souvenir nei giorni feriali finanzia i restauri. Quello dei giorni festivi è devoluto in beneficenza. L'ostensione ha generato lavoro e reddito per la città. I frati invitano i cittadini a unirsi a loro. Chiedono di condividere i guadagni con i più bisognosi. Si vuole sostenere un hospice per bambini oncologici. Questo progetto è promosso dalla Regione.

Appello alla solidarietà e unità

L'invito si estende a sostenere altre iniziative francescane. Si incoraggia anche l'aiuto a cause caritatevoli. La luce e la grazia dell'evento devono ispirare nuovi pensieri. Devono aiutare a crescere nell'unità e nella solidarietà. Riconoscere il valore di ogni persona è fondamentale. Chinarsi sulle ferite altrui è un segno di devozione. Questo rispecchia il Vangelo: «solo se il seme caduto in terra muore, porta molto frutto».

Fra Marco Moroni conclude con gratitudine. Saluta a nome della comunità. Riprende le parole di San Francesco: «Il Signore vi dia pace!».

I numeri dell'evento

L'ostensione ha attratto oltre 370.000 pellegrini da tutto il mondo. Hanno venerato le spoglie di San Francesco. La media giornaliera era di 10.000 persone nei giorni feriali. Nei fine settimana, la media saliva a 18.000 visitatori. Gli stranieri rappresentavano circa un decimo del totale, circa 33.000. I paesi più rappresentati erano Stati Uniti, Polonia e Croazia. Oltre 700 gruppi hanno partecipato a visite guidate con i frati. Provenivano da numerosi conventi internazionali.

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