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Pulizia straordinaria del canale Vò

Un'operazione di pulizia straordinaria ha interessato nei giorni scorsi il canale Vò ad Asola. L'intervento, promosso dal Comune in collaborazione con il Consorzio di bonifica Garda Chiese, ha permesso di recuperare ben dodici sacchi di rifiuti accumulati nelle acque.

L'iniziativa si inserisce in un più ampio programma di manutenzione primaverile, ma ha messo in luce un grave problema di inciviltà: l'abbandono di rifiuti nei corsi d'acqua, trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto.

Sindaco Romanelli: «Vergognoso e dannoso»

Il sindaco Moreno Romanelli ha espresso forte disappunto per la situazione. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardo al ristagno di rifiuti in alcune zone del canale Vò», ha dichiarato il primo cittadino. «Questi materiali non solo ostacolano il normale deflusso delle acque, ma rappresentano una forma di inquinamento e un grave danno al decoro del nostro territorio. È francamente vergognoso».

Il problema dell'abbandono di rifiuti non si limita ai canali. Il personale comunale è costretto a dedicare tempo prezioso alla raccolta di sacchetti e immondizia dispersi lungo le strade, nei campi e ai margini dei fossi. «Ogni settimana raccogliamo una quantità di rifiuti simile a quella rinvenuta nel canale», ha aggiunto Romanelli.

Impatto economico e sanzioni

Il comportamento irresponsabile degli incivili ha ripercussioni dirette sulla collettività. L'aumento dei rifiuti indifferenziati conferiti comporta un incremento dei costi di smaltimento, che si traduce inevitabilmente in un aumento della tariffa sui rifiuti a carico di tutti i cittadini.

L'amministrazione comunale ha adottato una linea di tolleranza zero. Grazie all'integrazione tra il sistema di videosorveglianza esistente e le fototrappole a disposizione delle forze dell'ordine, diversi responsabili sono già stati identificati. Nei prossimi giorni saranno convocati per rispondere delle loro azioni.

Potenziamento videosorveglianza e multe salate

Le sanzioni previste per chi abbandona illegalmente i rifiuti sono severe e possono variare da un minimo di 500 euro a un massimo di 1.000 euro, a seconda della gravità dell'infrazione accertata.

Per rafforzare il controllo del territorio, il Comune di Asola è in attesa dell'esito di un bando regionale. Il progetto, del valore di 60.000 euro, mira a potenziare significativamente il sistema di videosorveglianza, con un'attenzione particolare alla zona di Castelnuovo.

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