Crisi politica ad Arzignano: consiglio sciolto
Arzignano è teatro di un'improvvisa crisi politica che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale. La seduta di mercoledì sera è stata interrotta per mancanza del numero legale, a seguito dell'uscita dall'aula di esponenti dell'opposizione, del gruppo misto e della Liga Veneta Repubblica. Il segretario generale Pasquale Finelli ha quindi constatato l'impossibilità di proseguire i lavori.
La giornata odierna ha visto la formalizzazione delle dimissioni da parte di questi consiglieri, sancendo la fine anticipata della legislatura guidata dalla sindaca Alessia Bevilacqua. L'amministrazione del comune sarà ora affidata a un commissario prefettizio fino alle prossime elezioni amministrative, previste in primavera 2026.
Le ragioni della frattura politica
Il punto di rottura è emerso a seguito di recenti decisioni della sindaca Bevilacqua. In particolare, la decisione di rimuovere dall'incarico il vicesindaco Riccardo Masiero (Liga) ha generato malumori significativi. Al posto di Masiero, la sindaca aveva nominato l'assessora Lucrezia Mecenero (Lista Bevilacqua), privando contestualmente l'ex vicesindaco di deleghe ritenute importanti.
Le dimissioni di Masiero, avvenute nei giorni scorsi, hanno rappresentato il primo segnale di una spaccatura insanabile. L'abbandono dell'aula consiliare da parte dei consiglieri della Liga, seguito dal gruppo misto e dalle minoranze, ha reso evidente la frattura all'interno della maggioranza, portando all'epilogo odierno.
Arriva il commissario prefettizio
Con la decadenza del consiglio comunale, Arzignano si prepara all'arrivo di un commissario prefettizio. Questa figura avrà il compito di gestire gli affari correnti del comune fino alla celebrazione delle nuove elezioni amministrative. La data esatta delle consultazioni elettorali sarà definita dal Ministero dell'Interno.
La situazione politica di Arzignano è quindi in una fase di transizione, in attesa di un nuovo assetto istituzionale che emergerà dalle urne nella primavera del 2026. Le dinamiche che hanno portato a questo scioglimento anticipato segnano un momento delicato per la vita amministrativa della città.