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La 49ª Fieste de Patrie dal Friûl si è svolta tra Artegna e Montenars, luoghi simbolo della ricostruzione post-terremoto. L'evento ha unito memoria storica, identità friulana e sguardo al futuro.

Commemorazione itinerante tra Artegna e Montenars

Le comunità di Artegna e Montenars hanno ospitato la 49ª Fieste de Patrie dal Friûl. Questa edizione ha avuto un carattere itinerante, toccando luoghi significativi per la storia del Friuli. L'evento si è svolto a cinquant'anni dal devastante terremoto del 6 maggio 1976. La celebrazione ha voluto intrecciare il ricordo del passato con la proiezione verso il futuro. L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha partecipato alla manifestazione, sottolineando l'importanza dell'evento.

L'organizzazione è stata curata dai Comuni di Artegna e Montenars. Hanno collaborato la Regione e l'ARLeF (Agenzia regionale per la lingua friulana). L'Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” ha contribuito attivamente. Numerose autorità civili e religiose hanno preso parte alle celebrazioni. Rappresentanti del territorio hanno condiviso questo momento di unità.

Cerimonie e celebrazioni in friulano

Le celebrazioni sono iniziate ad Artegna. Qui si è tenuta la cerimonia dell'alzabandiera. La “Filarmonica Luigi Mattiussi” ha accompagnato il momento con la sua musica. Successivamente, il corteo si è diretto verso la chiesa di Santa Maria Nascente. È stata celebrata una Messa in lingua friulana. La funzione è stata officiata da rappresentanti delle tre diocesi del Friuli. Durante la Messa, sono state incluse letture e preghiere in sloveno e tedesco. La giornata è proseguita con eventi culturali e momenti conviviali. Questi si sono svolti tra Artegna e Montenars.

Il messaggio dell'assessore Barbara Zilli

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha evidenziato il significato profondo della giornata. «Tornare oggi tra Artegna e Montenars, territori che hanno pagato un tributo gravissimo al sisma del 6 maggio 1976», ha affermato. Ha aggiunto che «nel cinquantesimo anniversario del terremoto, questa Fieste de Patrie dal Friûl assume un carattere solenne». La Zilli ha sottolineato l'importanza della memoria e della responsabilità verso le nuove generazioni. Ha definito la manifestazione «un momento solenne di memoria e responsabilità verso le nuove generazioni».

L'assessore ha poi commentato la presenza delle bandiere friulane. «Le tante bandiere del Friuli esposte oggi sui davanzali e lungo le strade sono il segno autentico di un popolo», ha dichiarato. Ha aggiunto che questo popolo «crede profondamente nella propria identità, nella lingua e nella storia». Questi valori, secondo la Zilli, «ci guidano nel costruire il futuro con fiducia».

La ricorrenza celebra i 949 anni dello Stato patriarcale del Friuli. L'assessore ha evidenziato il forte legame tra memoria storica e sviluppo del territorio. Ha anche sottolineato l'importanza dell'identità culturale. «Questa giornata è anche un’occasione di sincera gratitudine», ha concluso la Zilli. Ha ricordato «pre Checo Placereani e tutte le persone che hanno contribuito alla rinascita del Friuli». Ha rinnovato l'impegno a custodire e trasmettere il patrimonio friulano. Questo patrimonio è fatto di solidarietà, cultura e comunità.

Domande e Risposte

Cosa celebra la Fieste de Patrie dal Friûl?

La Fieste de Patrie dal Friûl celebra l'identità friulana, la sua lingua e la sua storia. L'edizione del 2026, tenutasi tra Artegna e Montenars, ha avuto un significato speciale a 50 anni dal terremoto del 1976.

Chi ha organizzato la 49ª Fieste de Patrie dal Friûl?

La 49ª Fieste de Patrie dal Friûl è stata organizzata dai Comuni di Artegna e Montenars, con il supporto della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell'ARLeF, in collaborazione con l'Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”.

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