Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha votato all'unanimità una mozione per esprimere rinnovata solidarietà al popolo ucraino. L'atto condanna l'aggressione militare e promuove iniziative di pace, democrazia e autodeterminazione.
Consiglio Valle rinnova sostegno al popolo ucraino
L'assemblea legislativa della Valle d'Aosta ha approvato un documento unitario. La mozione esprime forte vicinanza al popolo ucraino. Si condanna fermamente l'aggressione militare in corso. Viene ribadita la violazione del diritto internazionale.
L'organo regionale chiede un'azione diplomatica. La richiesta è rivolta alla Commissione europea e al Consiglio europeo. L'obiettivo è porre fine al conflitto nel continente. La guerra in Europa deve cessare al più presto.
Il testo è stato presentato dal gruppo Pd-Fp. Ha subito modifiche prima del voto finale. La mozione invita i presidenti dell'Assemblea e della Regione. Dovranno trasmettere la vicinanza all'Ambasciata ucraina in Italia. Saranno informate anche le istituzioni nazionali ed europee.
Si riconosce il contributo dei cittadini ucraini residenti in Valle d'Aosta. Si sottolinea il dolore che colpisce le loro famiglie. La mozione propone iniziative di sensibilizzazione. Queste si concentreranno sui valori della pace e della democrazia. L'autodeterminazione dei popoli è un principio fondamentale.
Iniziative concrete di accoglienza e integrazione
Jean-Pierre Guichardaz (Fp-Pd) ha sottolineato l'importanza dell'atto. «Riteniamo importante che anche la nostra Assemblea rinnovi questa posizione», ha dichiarato. La Valle d'Aosta basa la sua autonomia sull'autodeterminazione. Per questo, non può restare indifferente. L'aggressione a uno Stato sovrano è inaccettabile.
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha evidenziato l'impegno concreto. «Per noi resta centrale il valore di un impegno che non si limita a esprimere vicinanza, ma si traduce in azioni reali», ha affermato. Fin dal 2022, la Regione ha operato attivamente. La collaborazione con la Croce Rossa italiana e la Protezione Civile è stata fondamentale.
La popolazione valdostana ha mostrato grande spirito di solidarietà. Sono state accolte e assistite circa 450 persone. Il centro di Chavonne ha gestito le prime fasi. Successivamente, i rifugiati sono stati collocati sul territorio. Circa 29 Comuni e numerose famiglie hanno partecipato all'accoglienza. Il sistema Valle d'Aosta ha dimostrato grande capacità.
Ancora oggi, il lavoro della Regione prosegue. Circa quaranta persone sono ospitate nel centro di Donnas. Si sta lavorando per garantire la gratuità dei trasporti pubblici. L'attenzione verso la popolazione ucraina non deve diminuire.
Proroga misure emergenziali: continuità e trasformazione
L'Assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi, ha illustrato l'approccio regionale. La Valle d'Aosta non si è fermata alla solidarietà formale. È stato costruito un sistema di accoglienza strutturato. Questo garantisce accesso ai servizi essenziali. L'inserimento scolastico è stato prioritario. Si offre accompagnamento al lavoro e integrazione sociale.
Le misure emergenziali sono state prorogate fino al 2027. Carlo Marzi ha definito questa scelta una continuità. Non si tratta di un passo indietro. L'obiettivo politico è chiaro: governare l'emergenza. Si punta a trasformarla, costruendo le condizioni per il suo superamento.
La mozione approvata dal Consiglio Valle rappresenta un segnale forte. Ribadisce l'impegno della regione. Sottolinea l'importanza dei valori democratici e del diritto internazionale. Le azioni concrete di accoglienza dimostrano la solidarietà attiva. La proroga delle misure emergenziali mira a una gestione sostenibile dell'integrazione.
Le persone accolte continuano a ricevere supporto. La regione si impegna a garantire loro un futuro. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è la chiave. La Valle d'Aosta conferma la sua vocazione all'accoglienza. Si rafforza il legame con la comunità ucraina presente sul territorio.
Le iniziative di sensibilizzazione promuoveranno i valori universali. La pace, la democrazia e l'autodeterminazione sono pilastri. L'atto del Consiglio Valle è un monito. Ribadisce la necessità di trovare soluzioni pacifiche. La diplomazia è lo strumento fondamentale per la risoluzione dei conflitti.
Il sostegno alla Valle d'Aosta si estende oltre i confini regionali. La mozione è stata trasmessa alle istituzioni nazionali ed europee. Un messaggio di unità e solidarietà. Un invito a rafforzare gli sforzi diplomatici.