Un uomo di 35 anni è stato condannato ad Aosta per aver accoltellato un amico e aver utilizzato la sua carta di credito. La pena è di quattro anni e sei mesi di reclusione.
Tentato omicidio e uso indebito di carte
Il Tribunale di Aosta ha emesso una sentenza di condanna. Valentino Denic, 35 anni, è stato giudicato colpevole. Le accuse riguardano tentato omicidio e uso indebito di carte di credito. La vittima è un uomo di 47 anni, anch'egli residente ad Aosta. La pena inflitta è di quattro anni e sei mesi di carcere. L'uomo aveva scelto il rito abbreviato. La Procura aveva richiesto sei anni.
I fatti contestati risalgono alla serata del 1° dicembre. L'imputato avrebbe accoltellato il 47enne. Prima del ferimento, avrebbe anche sottratto denaro. Utilizzò una carta bancaria della vittima per effettuare prelievi. Le indagini hanno ricostruito anche i movimenti finanziari. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso parte della lite.
L'arrivo in ospedale e le versioni contraddittorie
Quella sera, il Pronto Soccorso dell'ospedale Parini accolse un paziente. Presentava una grave ferita addominale. La lesione era potenzialmente letale. Ad accompagnare il ferito, privo di sensi, era proprio Denic. L'uomo fornì inizialmente versioni dei fatti poco credibili. Le sue dichiarazioni apparvero contraddittorie ai sanitari. Questi ultimi decisero di allertare la Questura.
La prima versione dell'accusato fu piuttosto bizzarra. Affermò che i due si trovavano in casa. Il 47enne sarebbe caduto accidentalmente. La tovaglia sarebbe finita a terra. Insieme ai piatti, anche un coltello. Questo si sarebbe conficcato nel fianco sinistro della vittima. La difesa era affidata all'avvocata Liala Todde.
L'arresto e il ritrovamento dell'arma
Dopo le prime dichiarazioni, intervennero le Volanti e la Squadra Mobile. Denic cambiò versione. Si autoaccusò dell'aggressione. Permise il ritrovamento di un coltello da cucina. L'arma, lunga circa 29 centimetri, fu trovata nei pressi del luogo dell'aggressione. L'episodio avvenne nel quartiere Cogne di Aosta. A seguito di ciò, l'uomo venne arrestato. Le indagini furono coordinate dal pubblico ministero Manlio D’Ambrosi.
Le indagini hanno permesso di ricostruire l'intera vicenda. Sono stati analizzati i movimenti finanziari. Le telecamere di sorveglianza hanno documentato parte dell'alterco. La Procura aveva già richiesto il giudizio immediato. L'accusa era di tentato omicidio.
Le fasi dell'indagine
La Questura di Aosta fu allertata dal personale del Pronto Soccorso. L'allarme riguardava l'arrivo di un paziente con ferita addominale profonda. Il ferito era stato portato in ospedale incosciente da un amico. Quest'ultimo, Valentino Denic, fornì spiegazioni poco convincenti. La sua ricostruzione parlava di una caduta accidentale con un coltello conficcato nel fianco.
Le forze dell'ordine intervennero sul posto. L'amico si autoaccusò. Indicò il luogo dove era nascosto il coltello. L'arma, un coltello da cucina di 29 cm, fu recuperata. Sulla base degli elementi raccolti, Denic fu arrestato. Attualmente si trova nella casa circondariale di Brissogne. Attendeva l'udienza di convalida del fermo. La pena definitiva è di quattro anni e sei mesi.
Questa notizia riguarda anche: